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SVIZZERASorrisi e strette di mano a Lavrov, pioggia di critiche per Cassis

22.09.22 - 15:05
«Un affronto per l'immagine della Svizzera nel mondo», ha scritto via Twitter uno dei tanti utenti contrariati.
Keystone
Sorrisi e strette di mano a Lavrov, pioggia di critiche per Cassis
«Un affronto per l'immagine della Svizzera nel mondo», ha scritto via Twitter uno dei tanti utenti contrariati.

BERNA - «Un sorriso con un nazista? Si vergogni». «Ignazio fiero accanto all'istigatore di un genocidio... mi vergogno del mio Governo». «Wow, parla e stringe la mano dei criminali di guerra?».

È solo un assaggio, questo, della montagna di commenti negativi ricevuti ieri via social dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis dopo il suo colloquio con il famigerato ministro degli esteri russo Sergey Lavrov. 

A scatenare l'ira del web e di molti rossocrociati, le foto dell'incontro, svoltosi a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in cui i due si stringono a più riprese la mano, con tanto di sorrisi e risate.

C'è anche chi fa riferimento alle banche svizzere, insinuando che i soldi dei potenti russi siano ancora lì, belli sicuri, al loro interno: «Si assicura (Lavrov ndr.) che tutto l'oro sia ancora protetto e al sicuro? Cassis ci avrà messo molto tempo a lavare via la puzza di sangue dalle sue mani», «Controlla il suo conto bancario Mr. Lavatory? (rivolto a Lavrov ndr.), commenta qualcun altro. E ancora: «Un affronto per l'immagine della Svizzera nel mondo».

Durante il colloquio con Lavrov, secondo quanto da lui stesso riportato via Twitter, il presidente Cassis ha chiesto alla Russia di rinunciare a una nuova escalation nel conflitto con l'Ucraina e di ritirare le truppe. «La Svizzera è inoltre molto preoccupata rispetto alla minaccia di utilizzare armi nucleari», ha aggiunto infine il ticinese, specificando che «la neutralità e i buoni uffici rimangono i nostri strumenti di dialogo».

Dal canto suo il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov ha chiesto alla Svizzera di tornare alla «politica della neutralità». La neutralità ha portato la Svizzera al riconoscimento internazionale in anni passati, si legge oggi sul canale ufficiale russo.

Le reazioni della politica - Diverse le reazioni anche da parte del mondo politico. «Se da una parte è importante continuare i colloqui con la Russia - ha ad esempio detto il consigliere nazionale Fabio Molina (PS/ZH) a Blick TV - la forza delle immagini in una guerra di propaganda è estremamente importante. Proprio per questo una foto piena di sorrisi è particolarmente infelice», ha aggiunto il socialista.

Differente la posizione del presidente PLR Thierry Burkart. A suo dire se si offrono buoni uffici, allora bisogna parlare con Lavrov e una stretta di mano fa parte del gioco. Effettivamente «una foto del gesto è infelice, ma a volte è impossibile da evitare», ha detto al Blick.ch.

L'ex consigliere federale Pascal Couchepin difende invece totalmente Cassis e bolla le critiche come ridicole. Ai microfoni della SRF ha dichiarato che una simile foto di rito non si può evitare e il sorriso di circostanza è normale. Più importante è il fatto che Cassis abbia parlato in modo chiaro.

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