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SVIZZERA

«Non sto bene, oggi non vengo», in Svizzera lavoratori sempre più malati

I media i dipendenti svizzeri restano a casa 8,5 giorni all'anno. Incidono sull'aumento le malattie psichiche: diagnosi sù del 60% in 10 anni. Aziende alle strette, ma anche le assicurazioni.
Foto Deposit
Fonte NZZ
«Non sto bene, oggi non vengo», in Svizzera lavoratori sempre più malati
I media i dipendenti svizzeri restano a casa 8,5 giorni all'anno. Incidono sull'aumento le malattie psichiche: diagnosi sù del 60% in 10 anni. Aziende alle strette, ma anche le assicurazioni.

ZURIGO - L’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) parla chiaro: l'aumento delle assenze dal lavoro per malattia sta cominciando a preoccupare. Come riporta in un articolo la NZZ, dal 2010 al 2024 le inabilità lavorative sono lievitate di oltre un terzo, passando da 6,3 a 8,5 giorni. Incidono su questo aumento soprattutto le malattie mentali, «che comportano costi elevati», tanto che «le compagnie assicurative stanno reagendo».

Questo a causa anche del fatto che in 10 anni - come evidenziano i dati dell’assicuratore Swica e della compagnia di assicurazione sulla vita PK Rück consultati dal quotidiano zurighese - «il numero di casi con diagnosi di "malattia psichica» è aumentato «di circa il 60 per cento rispetto al numero degli assicurati».

Rispetto alle assenze per problemi fisici, quelle legate a problemi psichici hanno una durata che in media è di 218 giorni, due mesi in più rispetto agli impedimenti di natura fisica. Un problema economico - costato 12 miliardi di franchi nel 2024, 4,4 miliardi in più rispetto al 2010 – che le assicurazioni che devono fornire l'indennità giornaliera di malattia iniziano a mal sopportare. Come è noto, per assicurare la continuazione del pagamento del salario i datori di lavoro «stipulano un’assicurazione collettiva di indennità giornaliera».

A causa di questo trend in ascesa, è accaduto che alcune compagnie assicurative sono addirittura arrivate a disdire «la polizza di indennità giornaliera di malattia ad alcune aziende e che queste non abbiano ricevuto nuove offerte. Alcune di queste aziende, alla fine, non hanno più trovato alcuna assicurazione». E alcune piccole aziende - si legge - «hanno risentito delle lunghe assenze per malattia dei dipendenti sotto forma di premi assicurativi notevolmente più elevati».

Il fatto che i dipendenti affetti da malattie psichiche si assentino più a lungo dal proprio posto di lavoro, «si riflette subito e direttamente sui premi», afferma Felix Schneuwly, esperto di salute presso il servizio di confronto online Comparis.

L'Associazione svizzera delle assicurazioni (ASA) ha però annunciato delle novità, le cui entrate in vigore sono previste nel 2027, per colmare le lacune assicurative: una di queste ha a che fare con la libera circolazione tra gli assicuratori di indennità giornaliera di malattia. «Se, in caso di cambio di assicuratore o di datore di lavoro, non è chiaro quale assicuratore sia responsabile» di pendenze di malattia in corso, «quello precedente anticipa i pagamenti». Inoltre le aziende senza copertura, alle prese con aumenti del premio di oltre il 200% o rifiutati «da almeno 3 assicuratori», verranno «nuovamente accolte dall’assicuratore esistente con un aumento del premio limitato oppure assegnate a un altro assicuratore» specifica ASA.

Resta comunque il fatto che «il contenimento delle malattie psichiche non è un compito semplice» ha dichiarato ancora Felix Schneuwly. La ragione sta anche nelle situazioni congiunturali che vengono a verificarsi. «Quando le aziende si riorganizzano e riducono il personale, vediamo spesso che il numero delle malattie psichiche cresce» sottolinea ASA.

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