Crans-Montana, nove pazienti accolti nelle cliniche Suva

Nove ustionati nel rogo di Capodanno proseguono la riabilitazione nelle cliniche Suva a Sion e Bellikon.
SION - Nove persone rimaste ustionate nel rogo di Capodanno a Crans-Montana (VS) stanno proseguendo il loro decorso nelle cliniche riabilitative Suva, otto a Sion e una a Bellikon (AG). Lo riporta un comunicato odierno della stessa Suva.
Si tratta di pazienti domiciliati in Svizzera, in quanto l'obiettivo è di offrire loro una degenza il più vicina a casa possibile. Per questo, prosegue la nota, a Sion sono accolti principalmente vallesani, che però possono essere trasferiti a Bellikon secondo le necessità individuali e in un'ottica di presa a carico flessibile e coordinata.
La Suva (Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni) sottolinea inoltre come in media ospiti tra i trenta e i quaranta pazienti ustionati all'anno, cifre che nel 2026 saranno probabilmente raggiunte nel giro di qualche settimana o mese.
Alcuni feriti inizialmente ricoverati nei reparti di cure intense in Svizzera e all'estero «sono già stati trasferiti nelle strutture Suva. Nelle prossime settimane è previsto di accoglierne progressivamente altri», si legge ancora nel comunicato.
Sotto l'egida dell'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), i nosocomi Suva hanno inviato, nelle ultime due settimane, squadre di esperti presso istituti specializzati in cure di ustioni gravi in diverse nazioni europee partner. Ciò con lo scopo di chiarire il passaggio dalle cure intense alla riabilitazione stazionaria specializzata per i pazienti ustionati.
In conclusione, la Suva osserva come oltre all'accompagnamento medico, terapeutico e infermieristico, una grande sfida sia rappresentata anche dal necessario accompagnamento psicosociale, al fine di sostenere al meglio il processo globale di riadattamento.



