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SVIZZERAI rifugiati ucraini potranno colmare la carenza di personale nella ristorazione

25.04.22 - 11:47
Il settore non ne è però convinto a causa della barriera linguistica
Archivio Depositphotos
Fonte ATS
I rifugiati ucraini potranno colmare la carenza di personale nella ristorazione
Il settore non ne è però convinto a causa della barriera linguistica

ZURIGO - I rifugiati ucraini potranno colmare la carenza di personale nel settore della ristorazione? Le associazioni di categoria non ne sono del tutto convinte, come emerge da un'analisi dell'agenzia finanziaria AWP. Le preoccupazioni maggiori riguardano la barriera linguistica.

Già prima della pandemia di coronavirus il settore era confrontato con una carenza di effettivi. Stando all'associazione di settore Gastrosuisse, inoltre, da febbraio 2020 sono andati persi 30'000 posti di lavoro e molti ristoranti hanno difficoltà a occupare i posti vacanti.

Lo scorso gennaio un sondaggio del Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico federale di Zurigo - condotto in collaborazione proprio con Gastrosuisse - mostrava che un'impresa attiva nella ristorazione su quattro aveva troppo poco personale. «Molti hanno dovuto ridurre i loro orari di apertura» ha indicato all'AWP un portavoce dell'associazione Gastro Zürich. «Alcuni hanno lasciato il settore perché avevano paura di perdere il lavoro, ma alcuni sono stati portati via da altri settori» ha aggiunto dal canto suo Tobias Burkhalter, presidente dell'associazione Gastro Bern.

Diversi esercizi della ristorazione vedono ora i rifugiati in fuga dall'Ucraina come un modo per contrastare la carenza di personale: «Siamo convinti che i rifugiati ucraini possano alleviare il peso dei ristoranti svizzeri» ha spiegato Burkhalter, aggiungendo che nel canton Berna si sta creando una piattaforma online per i rifugiati ucraini - e dunque con il permesso S - in cerca di lavoro.

Barriera linguistica - Pure Gastrosuisse riconosce il potenziale e accoglie quindi con favore la decisione del Consiglio federale di concedere ai rifugiati ucraini un accesso facile e rapido al mercato del lavoro svizzero. A suo avviso, però, la decisione del governo contribuirà solo in minima parte alla lotta contro la carenza di personale, anche perché c'è l'ostacolo della lingua.

La barriera linguistica è uno dei problemi principali anche secondo l'organizzazione professionale Hotel & Gastro Union. Stando a Roger Lang, responsabile del servizio giuridico dell'associazione, i rifugiati ucraini non sono la risposta al problema. «Abbiamo visto la carenza di lavoratori qualificati arrivare dal 2003» ha spiegato Lang, secondo cui bisogna cercare soluzioni a medio o lungo termine. «Le professioni sono attraenti, ma le condizioni non lo sono. È questo che dobbiamo cambiare».

A livello di condizioni di lavoro è però scontro tra le organizzazioni di categoria e i sindacati: i negoziati sono stati interrotti da Gastrosuisse nel maggio 2019 poiché i sindacati vorrebbero introdurre salari minimi cantonali. A causa di questi attriti rimangono dunque in sospeso le trattative per il contratto collettivo di lavoro per il settore alberghiero e della ristorazione.

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