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GRIGIONIIl mare di riso di Wolfgang Laib

17.03.22 - 15:30
Si tratta dell'installazione che fino al prossimo 31 luglio si potrà ammirare al Museo d'arte dei Grigioni
Bündner Kunstmuseum Chur
Fonte ATS
Il mare di riso di Wolfgang Laib
Si tratta dell'installazione che fino al prossimo 31 luglio si potrà ammirare al Museo d'arte dei Grigioni

COIRA - Il famoso artista tedesco Wolfgang Laib ha costruito un mare formato da 25'000 cumuli di riso al Museo d'arte dei Grigioni. Di fianco l'artista giustappone una teca eucaristica dell'ottavo secolo che contiene del polline raccolto per quarant'anni.

«La mostra è un riconoscimento nei confronti della creazione culturale che porta le persone a una profonda comprensione» ha spiegato oggi a Coira davanti ai media il curatore Damian Jurt. Nella sua arte, Laib si pone sempre le grandi domande della vita e di quello che succederà dopo.

Presente all'inaugurazione, l'artista 72enne ha spiegato le sue aspettative sull'arte: «Ho studiato medicina per sei anni; non faccio decorazioni per il soggiorno». Come medico, voleva cambiare il mondo. Rimane la medesima ambizione anche come artista.

Laib è molto interessato all'arte intensa e complessa. Per questo motivo «basta poco», così ha detto, come nell'esempio attuale allestito a Coira: 25'000 cumuli di riso, una scatola eucaristica del Museo del tesoro della Cattedrale di Coira, una moltitudine di polline e una poesia buddista.

«Quando l'arte è facile da spiegare, di solito è piatta» dice Laib, l'artista che ha riempito spazi espositivi in tutto il mondo e che nel 2015 ha ricevuto il "Premio Imperiale", una sorta di Premio Nobel delle arti.

Fusione di mondi - Al Museo di Coira si possono comunque trarre delle interpretazioni. La piccola scatola eucaristica dorata era usata nell'ottavo secolo per conservare le ostie. Nella fede cattolica la celebrazione dell'Eucaristia rappresenta la presenza costante di Gesù Cristo. Il riso simboleggia il nutrimento del corpo e dello spirito. La moltitudine di polline riflette l'inizio della vita e l'emergere del nuovo, mentre il poema buddista "Attraversò fiumi e deserti e venne. ..." unisce gli elementi in un grande insieme.

Nella sua arte, Laib si dedica alla cultura e alla filosofia dell'Estremo Oriente, specialmente al taoismo e al buddismo zen. Essendo però domiciliato a Metzingen, nel sud della Germania, ha molta familiarità anche con la cultura occidentale. Nella sua nuova mostra a Coira, i suoi mondi si fondono con i vari elementi.

Negli spazi alti e aperti del Museo d'arte dei Grigioni, l'infinito dell'installazione ha un effetto speciale. È un motivo per il quale è stato chiesto a Laib di lavorare a Coira, ha spiegato Jurt a Keystone-ATS. Laib, a sua volta, ha colto l'opportunità di includere nell'installazione anche la teca eucaristica di Coira, di cui conosceva l'esistenza grazie a suo padre.

L'installazione artistica sarà visitabile fino a sabato 31 luglio 2022. Dopodiché i 1'400 chilogrammi di riso basmati saranno raccolti e riutilizzati per una prossima installazione artistica.

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