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SVIZZERA«Non credo che sarà necessaria una quarta vaccinazione»

16.02.22 - 12:05
Christoph Berger giudica positivamente gli allentamenti previsti dal Governo, che saranno presentati nel dettaglio oggi.
20Minuten
Fonte 20Minuten
«Non credo che sarà necessaria una quarta vaccinazione»
Christoph Berger giudica positivamente gli allentamenti previsti dal Governo, che saranno presentati nel dettaglio oggi.
Il presidente della Commissione federale per le vaccinazioni si rammarica tuttavia che in Svizzera «si pensi troppo spesso al proprio orticello, piuttosto che al bene della collettività».

BERNA - Coronavirus, allentamenti delle restrizioni e soprattutto la campagna vaccinale. 20Minuten ha intervistato il presidente della Commissione federale per le vaccinazioni Christroph Berger, sottoponendogli una serie di domande sull'attuale situazione epidemiologica in Svizzera e su ciò che ci aspetta per i mesi a venire.

Signor Berger, oggi sono previsti importanti allentamenti. Cosa ne pensa?
È giunto il momento di allentare un po' le restrizioni. Le persone sono stufe e anche secondo me le regole che consentono ad alcuni di fare qualcosa e ad altri no devono cessare. Sono anche felice - ed è principalmente per questo che gli allentamenti sono possibili - che gli ospedali non debbano più temere di non avere più posti letti liberi per i pazienti. Personalmente, sono molto contento di tornare alla mia solita quotidianità.

Non le piace essere sotto i riflettori?
Ci sono finito, ma non li ho cercati. Ho però capito che le persone mi ascoltavano e ho visto quanto sia importante la comunicazione in una pandemia. Per questo motivo, non mi è dispiaciuto più di tanto. Al contempo, non sono affatto triste se non dovrò più apparire pubblicamente. Il periodo tra ottobre 2020 e gennaio 2021 in particolare, è stato estremamente duro.

Come mai?
Abbiamo dovuto prendere delle decisioni celermente, a una velocità a cui il nostro sistema non è abituato. Ci sono state anche discussioni molto accese. Ho lavorato dalla mattina alla sera principalmente solo per le raccomandazioni sulla vaccinazione e per rispondere alle domande sui vaccini. Anche nei fine settimana. Per questo, purtroppo, ho dovuto sacrificare parecchio tempo che altrimenti avrei trascorso con la famiglia.

La Svizzera è stata un po' presa di sorpresa dalla vaccinazione contro il Covid?
Sì, ma è stata una piacevole sorpresa. Durante la prima ondata, si presumeva che ci sarebbe voluto parecchio tempo prima che fosse sviluppato un vaccino. Invece siamo stati in grado di vaccinare prima del previsto e con vaccini molto efficaci.

Il tasso di vaccinazione in Svizzera è aumentato in modo lento. Come mai?
In Svizzera abbiamo un iperindividualismo. Invece del bene comune, troppo spesso ognuno pensa a se stesso. Altre culture, come quelle latine, sono da questo punto di vista meno "problematiche".

Lo stesso discorso vale per il booster. Il numero giornaliero di vaccinazioni di richiamo è in calo. Non è un pericolo riaprire tutto ora?
Non sappiamo se è in arrivo una nuova e pericolosa variante. Potrebbe essere adesso, in autunno o tra cinque anni. Ma sappiamo che la stragrande maggioranza della popolazione ora è entrato in contatto con il vaccino, con il virus, o entrambi. Pertanto, abbiamo un'immunità di base che consente di ridurre le misure restrittive.

Il booster sarà l'ultima vaccinazione?
Se tralasciamo la possibilità dell'emergenza di una nuova variante particolarmente pericolosa sì. Al momento non credo sia necessario vaccinare ulteriormente la popolazione. Ma posso immaginare che in autunno, quando ci ritroveremo più vicini e non indosseremo più le mascherine, verrà raccomandata un'altra vaccinazione per la popolazione vulnerabile, simile alla vaccinazione antinfluenzale.

La Svizzera ha commesso degli errori durante la vaccinazione?
La strategia era quella giusta. Tuttavia, comunicherei in modo ancor più tempestivo e attivo. Non siamo riusciti a raggiungere in modo adeguato le persone con un passato migratorio dall'Europa sudorientale e quelle meno compatibili con i dispositivi mobili. Ma la cosa peggiore sono state le fake news messe in circolazione. Con l'infertilità puoi davvero spaventare, soprattutto i giovani. Ma né la vaccinazione Covid, né altre vaccinazioni portano all'infertilità, Non è vero.

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