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26.08.2021 - 09:420
Aggiornamento : 13:06

La Posta annuncia un aumento «moderato» dei prezzi delle lettere

Da gennaio l'invio con Posta A costerà dieci centesimi in più, mentre quello con Posta B salirà di cinque.

Intanto il Gigante Giallo annuncia un utile di 247 milioni di franchi nel primo semestre.

BERNA - Scrivere (e spedire) una lettera costerà un po' di più dal prossimo anno. Di comune accordo con il Sorvegliante dei prezzi, La Posta ha infatti deciso di alzare i prezzi dell'invio con Posta A di dieci centesimi e quello con Posta B di cinque. «Si tratta del primo aumento degli ultimi 18 anni», ricorda in una nota il Gigante Giallo, precisando che i prezzi dei pacchi rimarranno invariati al fine di sostenere le imprese svizzere in questo momento di difficoltà economica. 

Le «moderate» misure tariffarie - continua la nota - rappresentano uno dei quattro orientamenti della nuova strategia che la Posta sta gradualmente attuando da inizio anno. «Anche gli altri tre orientamenti strategici - misure di efficienza, investimenti e crescita mirata - sono sulla giusta rotta dalla seconda metà di quest’anno».

Con la sua nuova strategia, la Posta intende garantire il servizio pubblico, sul lungo termine e con capitale proprio.

Andamento positivo nel primo semestre - La Posta ha annunciato un utile di 247 milioni di franchi nel primo semestre del 2021. «È un buon inizio che inaugura al meglio il nuovo periodo strategico», si compiace il Gigante Giallo che in questi primi sei mesi ha ottenuto un utile superiore di 217 milioni di franchi rispetto a quello dell’anno scorso. I ricavi d’esercizio, che ammontano a 3'630 milioni di franchi, fanno registrare un aumento del 7% rispetto al primo semestre dell’anno scorso. «Questo miglior risultato - spiega La Posta - è riconducibile soprattutto ai volumi di pacchi più elevati a cui si aggiunge il confronto diretto con il risultato del primo semestre 2020, che era stato particolarmente gravato dal lockdown. Poter disporre di una solida base finanziaria e generare utili è fondamentale per la Posta, che può così continuare a finanziare gli investimenti necessari senza dover ricorrere a fondi pubblici». L’azienda sarà così in grado anche in futuro di autofinanziare il servizio universale a livello nazionale. Questo risultato incoraggiante dimostra che, dopo un 2020 impegnativo, la Posta è riuscita a riprendersi grazie a una grande capacità di adattamento e all’impegno profuso da tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori.

Commenti
 
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SteveC 5 mesi fa su tio
Se un aumento del 10%, per la posta A, è considerato modesto perché non lo facciamo anche con i salari?
seo56 5 mesi fa su tio
Vergognoso!!
Big Luca 5 mesi fa su tio
Sono curioso di vedere come la nomenKlatura di sinistra (il cui CEO gestisce la Posta) reagirà a questa nuova misura volta a "garantire il servizio pubblico" !! Facile PREDICARE, ancor piu' facile RAZZOLARE !!!!!!!
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