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SVIZZERACreati oltre 65'000 posti per la custodia dei figli

22.02.21 - 12:48
È il bilancio del programma d'incentivazione lanciato diciotto anni fa dall'UFAS
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Fonte ATS
Creati oltre 65'000 posti per la custodia dei figli
È il bilancio del programma d'incentivazione lanciato diciotto anni fa dall'UFAS

BERNA - Da diciotto anni la Confederazione ha sostenuto la creazione di oltre 65'000 posti in asili nido, doposcuola e altri servizi di custodia complementari per le famiglie e speso 408 milioni di franchi, ha annunciato oggi l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).

Il programma d'incentivazione era inizialmente limitato a otto anni e avrebbe dovuto scadere a gennaio 2011, ma vista l'enorme domanda è stato prorogato per ben tre volte. Finora (fine di gennaio) sono state approvate 3'601 domande: 1'969 riguardavano asili nido (55%), 1'502 strutture per l'assistenza scolastica supplementare (42%), 127 famiglie diurne (3%) e tre progetti pilota per l'introduzione di voucher per l'assistenza ai bambini nella regione di Lucerna.

Globalmente la Confederazione ha sostenuto la creazione di 65'329 nuovi posti: 38'021 negli asili nido e 27'308 nei doposcuola. Il 36% è stato messo a disposizione in Ticino e nella Svizzera romanda, mentre i cantoni che hanno creato più posti rispetto alla popolazione sotto i quindici anni sono Basilea Città, Neuchâtel, Vaud, Zurigo e Zugo, stando al bilancio dell'UFAS. Attualmente ci sono ancora 2'220 domande in sospeso, che dovrebbero permettere di sostenere altri 5'200 posti nel periodo dal 2019 al marzo 2021.

Maggioranza di privati - Il 72% delle domande approvate sono state presentate da un ente privato principalmente associazioni, fondazioni, società a responsabilità limitata e, in rari casi, società per azioni e ragioni individuali. Le domande presentate dai comuni rappresentano il 27%, mentre quelle dei cantoni sono pochissime (1%).

Il tasso di occupazione di posti negli asili nido si attesta fra l'80% e l'88%, quello nelle strutture extrascolastiche tra il 76 e l'81%. Colpisce il fatto che quasi la metà degli asili dichiarino di non essere stati in grado di accogliere tutte le domande durante il periodo massimo di tre anni di assistenza finanziaria.

Le ragioni principali sono legate all'età dei bambini (c'è carenza di posti per i neonati) e alle fasce orarie "inadeguate" offerte (nessun posto disponibile nei giorni desiderati). Per quanto riguarda le strutture di doposcuola, solo il 14% ha dovuto rifiutare richieste.

Venerdì scorso, la Commissione dell'educazione del Consiglio nazionale ha approvato un'iniziativa parlamentare che chiede alla Confederazione un sostegno permanente per la creazione di asili nido, doposcuola e altri servizi complementari per le famiglie, invece di programmi limitati nel tempo.

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