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20.01.2021 - 11:360

Lavoro ridotto, Migros fa marcia indietro

I collaboratori interessati continueranno a ricevere il 100% del loro stipendio regolare durante il periodo di chiusura

La decisione riguarda tutti i dipendenti delle dieci cooperative della federazione: supermercati, ristoranti, centri fitness e per il tempo libero, Scuola Club Migros e mercati specializzati.

ZURIGO - Migros continuerà a pagare ai dipendenti del commercio al dettaglio toccati dal lavoro ridotto lo stipendio pieno. La criticata soppressione del versamento a titolo volontario del 20% del salario non corrisposto dalla cassa disoccupazione dovrebbe interessare invece i dipendenti di Hotelplan.

A causa dello «sviluppo positivo del commercio al dettaglio cooperativo», il gigante arancione ha deciso di continuare a pagare ai collaboratori interessati «un compenso che copra la differenza rispetto all'80% dell'indennità di lavoro ridotto prevista dalla legge», ha comunicato Migros.

Concretamente la decisione riguarda tutti i dipendenti delle dieci cooperative della federazione: supermercati, ristoranti, centri fitness e per il tempo libero, Scuola Club Migros e mercati specializzati (M-Electronics, Micasa, SportXX, Do it + Garden e OBI). Non si applica alle filiali del gruppo come Denner, Digitec Galaxus, M-Industrie e Hotelplan.

Il tour operator di Migros, duramente colpito dalle restrizioni messe in atto per arginare la pandemia, aveva dovuto ricorrere al lavoro ridotto su vasta scala, ma in questo caso particolare, «la decisione di non compensare più la differenza del 20% rispetto all'indennità standard risale all'inizio dell'estate, in considerazione delle difficoltà del settore», ha dichiarato un portavoce del gruppo all'agenzia finanziaria AWP.

Per quanto riguarda le altre filiali, la decisione se coprire o meno la differenza spetta a ciascuna di esse, anche se per il momento sono riuscite a superare la crisi sanitaria, con Digitec Galaxus che ha anche beneficiato fortemente dell'esplosione del commercio online e portato l'azienda ad assumere diverse centinaia di dipendenti.

Salario pieno garantito - «Ai dipendenti del commercio al dettaglio viene garantito l'intero stipendio, indipendentemente dalla loro situazione», ha detto il portavoce, sottolineando che questa decisione, presa dalle cooperative lunedì sera, ha comportato costi supplementari di circa 30 milioni di franchi l'anno scorso.

«Grazie a questa prestazione volontaria di Migros, i collaboratori interessati continueranno a ricevere il 100% del loro stipendio regolare durante il periodo di chiusura, come è avvenuto nel 2020», viene precisato nella nota.

L'informazione rivelata dal SonntagsBlick secondo cui Migros non intendeva più compensare completamente la perdita di guadagno dei suoi dipendenti in disoccupazione parziale, aveva suscitato una protesta e un commento indignato da parte di Unia, che in un comunicato parlava di «contraddizione incomprensibile» dal momento che da un lato il Ceo di Migros Fabrice Zumbrunnen si dice contento sui media dei buoni risultati aziendali, dall'altro riduce il salario dei suoi collaboratori che lavorano in regime di disoccupazione parziale a causa del Covid-19.

Il sindacato aveva inoltre sottolineato che soprattutto in tempi di crisi è fondamentale che i consumi interni non crollino: in questo ambito i lavoratori con bassi stipendi, che spendono ogni franco della loro busta paga, danno un contributo importante.


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