Sulle piste grigionesi, si potrà mangiare in terrazza
Archivio Keystone (immagine illustrativa)
GRIGIONI
30.12.2020 - 10:460
Aggiornamento : 14:44

Sulle piste grigionesi, si potrà mangiare in terrazza

Una possibile riapertura totale dei ristoranti in tutto il cantone sarà valutata la prossima settimana

COIRA - Gli impianti sciistici nel cantone dei Grigioni restano aperti, mentre il divieto di alcool sulle piste sarà levato domenica a mezzanotte. Lo hanno dichiarato oggi in una conferenza stampa a Coira le autorità cantonali.

La situazione epidemiologica consente il proseguimento della pratica dello sci nei comprensori sciistici retici. Inoltre, da domani, sarà permesso a quattro persone al massimo di sedersi al tavolo sulle terrazze esterne dei ristoranti delle piste e sfruttare il take away. Le mascherine però dovranno essere portate finché non si è seduti, così come le distanze di 1,5 metri dovranno essere mantenute tra i vai gruppi di ospiti.

Per i momento all'interno i ristoranti restano chiusi. La loro riapertura, come quella di tutti gli esercizi della ristorazione, sarà rivalutata la settimana prossima, ha detto ai media il consigliere di Stato Marcus Caduff (PDC).

Misure efficaci, ma attenzione - Stando alle autorità retiche, i provvedimenti adottati dal Cantone e dalla Confederazione si stanno rilevando efficaci: il numero delle persone in isolamento (612) è nuovamente diminuito. Sono calati anche il numero di nuovi casi registrati al giorno nella media settimanale nonché il tasso di riproduzione determinante.

Tuttavia, anche se i reparti di terapia intensiva non sono sovraccarichi, il Governo invita a non abbassare la guardia. A causa delle festività e dello scarto temporale tra lo svolgimento dei test e la comunicazione dei risultati attualmente è difficile valutare la situazione epidemiologica.

Lunedì inizio vaccinazioni - Dal canto suo, l'inizio delle vaccinazioni nel canton Grigioni comincerà come previsto lunedì nelle case per anziani. Prioritari saranno le persone più a rischio sopra i 75 anni, il personale sanitario a contatto con i pazienti e coloro che prestano assistenza a persone particolarmente a rischio.

Le prime 2'600 dosi assegnate dall'UFSP al Cantone verranno somministrate da team mobili e saranno sufficienti per vaccinare 1'300 persone, precisano ancora le autorità retiche. Fino a fine gennaio il Cantone avrà a disposizione complessivamente circa 9'000 dosi di vaccino. Consulenze individuali per quanto riguarda la vaccinazione sono di competenza dei medici di famiglia.

Presumibilmente a partire da metà gennaio sarà possibile annunciarsi per sottoporsi alla vaccinazione. Ciò avverrà in forma elettronica attraverso una piattaforma nazionale, tramite una registrazione online da effettuare in prima persona oppure tramite il medico di famiglia. Non appena sarà possibile annunciarsi, le relative informazioni saranno pubblicate sul sito web del Cantone, concludono le autorità.

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