keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA/TICINO
16 min
Urne aperte, chi la spunterà?
Matrimonio per tutti, 99 per cento, pigioni abusive e altro ancora. Si vota su due iniziative federali e tre cantonali
SVIZZERA
1 ora
«Sono estremisti monotematici»
I No Pass e No Vax in Svizzera stanno alzando il tiro. La Rete per la sicurezza: «Rischio radicalizzazione»
ZURIGO
2 ore
Va a fuoco un'azienda di rifiuti
Le fiamme sono divampate questa notte a Glattburg (ZH). I pompieri al lavoro fino all'alba
LUCERNA
2 ore
Ucciso a coltellate nella stazione di servizio
Una rissa tra diverse persone è finita tragicamente ieri sera a Geuensee (LU)
Ginevra
15 ore
Covid, dopo i vaccini si punta ai rimedi da banco
Alcuni sono già raccomandati, altri in fase avanzata, mentre altri ancora sono già stati scartati
SVIZZERA
17 ore
Tonnellate di CO2 in meno... solo allungando la vita dei prodotti
Ha luogo oggi la seconda edizione del Secondhand Day, per sensibilizzare gli svizzeri sui propri consumi
ZURIGO
17 ore
«Non siamo no-vax, siamo contro le restrizioni»
Ha avuto luogo oggi pomeriggio una manifestazione autorizzata contro le misure anti Covid
Svitto
17 ore
Un contadino muore sotto il suo mezzo agricolo
Il veicolo si è capovolto mentre raccoglieva l'erba tagliata
TURGOVIA
18 ore
I cavolfiori finiscono sui binari
Un curioso incidente ha interrotto la linea ferroviaria tra Wil e Weinfelden, oggi pomeriggio
SVIZZERA
21 ore
Gratis o no: altre due settimane di litigi
Il governo ha rimandato al 10 ottobre la decisione. I partiti e la popolazione sono spaccati
SVIZZERA
23 ore
È esplosa la corsa ai test
La richiesta è raddoppiata con l'obbligo del certificato Covid. E il governo teme che non si arresterà
Lucerna
23 ore
Schianto frontale in moto, grave una 17enne
La collisione ha coinvolto altri due motociclisti che si trovavano sulla strada
SVIZZERA
09.09.2020 - 16:050
Aggiornamento : 16:29

Il colonnello che spara sui caccia

Roger Schärer ha fatto una brillante carriera militare. Ma non è d'accordo con molti ex colleghi e superiori

La minaccia di un attacco aereo è «inesistente» secondo il militare a riposo. Il Comitato del Sì: «Sono solo opinioni, non ha la verità in tasca»

Fonte Daniel Graf/20 minuten
elaborata da Davide Illarietti
Giornalista

BERNA - Dopo quasi 2000 giorni di servizio, e una carriera militare che lo ha portato al grado di colonnello, Roger Schärer ne è convinto: «Conosco l'esercito e la situazione della sicurezza in questo Paese. L'esercito svizzero sicuramente non avrà più bisogno di aerei da combattimento, contro chiunque». In vista del voto del 27 settembre, sul sito web www.liberales-nein.ch Schärer ha portato la sua testimonianza assieme ad altri cittadini contrari.

«Dal punto di vista della politica finanziaria troverei irresponsabile acquistare jet per sei miliardi di franchi e con costi di manutenzione di altri 20 miliardi. Non abbiamo minacce imminenti, è decisamente improbabile che la Svizzera venga attaccata da un'aviazione nemica» afferma Schärer. 

L'ex colonnello - oggi fuori servizio - è stato direttore dell'assicurazione Winterthur e ha lavorato presso Credit Suisse prima di diventare, nel 2006, consigliere personale di Johann Schneider Ammann (allora presidente di Swissmem). Si è diplomato in una scuola reclute ad Aarau. Dopo la scuola dei sottufficiali ha intrapreso la carriera militare come comandante di truppe, e poi colonnello di milizia presso la Direzione per la politica di sicurezza nel DDPS.

Una carriera coi fiocchi, insomma. Che non gli ha impedito di assumere una posizione sgradita, probabilmente, a molti suoi ex colleghi e superiori. «Non sono contro l'esercito, anzi sostengo pienamente l'esercito del futuro» ha spiegato Schärer a 20 Minuten. «Ma ci sono altre minacce più preoccupanti. Dovremmo investire i soldi nella costruzione di una forza informatica efficace, ad esempio. Il rischio che un attacco informatico paralizzi la nostra filiera alimentare ad esempio è molto più alto di quello di un attacco aereo» sottolinea, perché «la guerra informatica è già in atto in tutto il mondo». 

Schärer punta il dito contro gli argomenti del "sì". «Non è professionale dire che l'intero esercito non funzionerebbe più senza aerei da combattimento. Se mettessimo da parte i soldi per i jet, potremmo investirli nelle aree dell'esercito dove sono effettivamente necessari». Lo sviluppo tecnologico della difesa missilistica è rapido. «Se ora investiamo 20 miliardi nella manutenzione di nuovi aeromobili, perderemo ogni margine di azione» afferma Schärer.

Anche per eventi come il WEF, Schärer vede soluzioni migliori e più economiche rispetto alla protezione dello spazio aereo con jet da combattimento: «Abbiamo ottimi rapporti con i nostri paesi vicini, Germania e Francia. Questi lavori potrebbero essere esternalizzati con costi irrisori rispetto a quanto ci costerebbe un nuovo jet». Durante la seconda guerra in Iraq, la NATO ha violato lo spazio aereo svizzero centinaia di volte, ricorda l'ex colonnello. «Ma nessuno ne ha parlato».

Thierry Burkart, consigliere agli Stati del PLR e leader del Comitato per il Sì, non vuole lasciare queste dichiarazioni senza risposta. «Roger Schärer vorrebbe una Svizzera con le ali mozzate rispetto ad altri paesi, come è accaduto già con i Gripen. Era attivo nell'esercito molto tempo fa, molte cose sono cambiate nel frattempo». 

La Svizzera - sottolinea Burkart - sta comunque costruendo una cyber-difesa. «L'esercito ha investito massicciamente per anni nell'espansione della difesa informatica. Ma solo perché sono emersi nuovi pericoli non significa che le vecchie minacce non esistano più, e che gli aerei da combattimento siano diventati superflui» afferma Burkart.

Diversi paesi europei, sottolinea il "senatore", stanno attualmente investendo in nuovi jet da combattimento. «Non credo che tutti loro, compreso il Consiglio federale e la maggioranza in parlamento, abbiano completamente torto e che il signor Schärer sia l'unico in grado di valutare correttamente le sfide future», afferma Burkart. «Non possiamo aspettare che i droni prendano il controllo del servizio di polizia aerea. Dobbiamo sostituire ora gli aerei da caccia obsoleti in modo che la popolazione svizzera sia ancora protetta dagli attacchi aerei dal 2030 in poi».

foto 20 minuten
Ingrandisci l'immagine
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-26 11:25:35 | 91.208.130.89