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SVIZZERA
11.07.2020 - 08:000
Aggiornamento : 12:31

Democrazia digitale: Amnesty & Co. fanno chiarezza su SwissCovid

Diverse ONG hanno unito le forze per informare sul contact tracing attraverso un portale online

Attualmente lo strumento - disponibile dallo scorso 25 giugno - è attivo su poco più di un milione di dispositivi

SwissCovid

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Sono passate oltre due settimane dal lancio dell'app SwissCovid per il tracciamento digitale dei contatti in caso di contagio da coronavirus. E attualmente tale strumento conta poco più di un milione di utenti attivi. Per le autorità sanitarie federali si tratta di un buon numero. «Ma si può fare meglio» ha detto ieri Stefan Kuster, responsabile della Divisione malattie trasmissibili dell'Ufficio federale della sanità pubblica, rinnovando l'appello a scaricarla e attivarla.

Ma oltre la metà degli svizzeri - lo ha rivelato un recente sondaggio di Comparis - non intende installare l'app sullo smartphone. Alla base ci sarebbero soprattutto timori per la propria privacy. E questo nonostante l'86% degli scettici, lo spiegavano gli autori del sondaggio, utilizzi almeno una volta alla settimana servizi di messaggistica come WhatsApp. Servizi in cui il rischio di venire spiati non manca.

Ecco quindi che diverse organizzazioni non governative, tra cui si conta anche Amnesty International, sono scese in campo per fare chiarezza su SwissCovid con un portale che risponde ai principali dubbi dei cittadini. Il progetto si chiama SwissCovid App Facts ed è disponibile all'indirizzo www.swisscovid-app-facts.ch.

«Questa applicazione permetterà ai giganti della tecnologia di tenermi d'occhio?» «Questa app governativa sta ficcando il naso nel mio telefono?» «Gli altri vedranno che ho il coronavirus?» «Gli hacker possono entrare nel mio telefono?» Queste sono soltanto alcune delle domande che trovano risposta sul portale in questione.

Per i promotori, comunque, non si tratta di prendere posizione pro o contro l'impiego dell'app, bensì di fornire a chiunque gli strumenti per farsi una propria opinione. Anche a chi non mastica la tecnologia. «L'alleanza vuole permettere alle persone di comprendere quello che sta succedendo» spiega una nota dell'organizzazione Digitale Gesellschaft.

«Siamo un'alleanza di varie organizzazioni della società civile impegnate a garantire che il cambiamento digitale porti benefici a noi esseri umani - si legge sul portale - per questa ragione, ci impegniamo a favore di una democrazia nello spazio digitale, dello stato di diritto e dei diritti fondamentali e umani».

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