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GRIGIONI
30.06.2020 - 16:080
Aggiornamento : 16:32

Peter Peyer invoca una rapida inversione di rotta: «Cambiamo i nostri comportamenti»

Il responsabile del Dipartimento della sanità grigionese mette in guardia la popolazione su una possibile nuova ondata.

Il canton Grigioni è confrontato da alcuni contagi di ritorno. Il più eclatante è quello del giovane infettatosi a Belgrado e ora in isolamento a Coira.

COIRA - «Non è ancora finita». Così il responsabile del Dipartimento grigionese della sanità Peter Peyer (PS) mette in guardia la popolazione da una nuova ondata di contagi di Covid-19. Il consigliere di Stato retico raccomanda inoltre l'uso delle mascherine.

Ha destato scalpore nel cantone il caso del giovane risultato positivo al coronavirus dopo essere stato a una festa nella capitale serba Belgrado con altri cinque amici. Una volta rientrato nei Grigioni, l'intero gruppo dei sei giovani è stato posto in isolamento.

Inoltre tutte le persone che hanno avuto contatti con i festaioli dopo il loro rientro dalla Serbia sono state messe in quarantena. Stando ai dati più recenti pubblicati dalle autorità cantonali, complessivamente nei Grigioni sette persone si trovano in isolamento e ottanta in quarantena, la maggior parte delle quali a causa dei sei giovani festaioli di Belgrado.

In una conferenza stampa indetta oggi a Coira, Peter Peyer ha detto chiaramente che l'attuale situazione con un sempre crescente numero di contagi a livello mondiale non lo rallegra. «Abbiamo bisogno di un rapido cambiamento a livello di comportamenti». Altrimenti «dovremmo nuovamente inasprire le misure per impedire una propagazione del coronavirus».

Consigliato l'uso delle mascherine - Quali possibili provvedimenti, Peyer non esclude un divieto delle manifestazioni con più di 300 persone, la chiusura dei club e una limitazione del numero delle persone che possono accedere ai party.

«La situazione è nelle nostre mani, non dobbiamo lasciarcela sfuggire», aggiunge il consigliere di Stato socialista. Peyer invita inoltre all'uso delle mascherine, dove la distanza raccomandata di un metro e mezzo non può, o può solo in parte, essere rispettata.

Anche per quanto riguarda il contact-tracing il governo retico non vuole imporlo con misure dall'alto, ma raccomandarlo alla popolazione, aggiunge Peyer.

Il consigliere di Stato grigionese non ne fa un segreto, ma preferirebbe che sia la Confederazione a prendere i provvedimenti per contenere la pandemia di Covid-19. «Noi potremmo introdurre l'obbligo delle mascherine per gli utenti della Ferrovia retica, ma ciò sarebbe poco efficace se le FFS non facessero la stessa cosa sui loro treni».

830 casi e 50 decessi - A livello cantonale, va infine ricordato che i casi positivi di coronavirus registrati nei Grigioni fino a ieri erano 830 e i decessi 50. Il bilancio è meno grave rispetto al Ticino dove i casi sono oggi aumentati a 3'329 (+2), mentre i decessi rimangono fermi a 350.

Commenti
 
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VECCHIOTTO 1 gior fa su tio
Lo dico e lo riscrivo. Ero a Coira per il week end. Solo noi ticinesi con la mascherina e pochi altri anziani. Non hanno rispetto x le raccomandazioni e per i morti
miba 1 gior fa su tio
Peter Peter, il Nostradamus grigionese del nuovo millennio....:):):)
ni_na 1 gior fa su tio
Chi l'avrebbe mai detto... Poi magari un giorno ci direte anche come fate i tamponi, quanti e quante volte vengono ripetuti, quale grado di precisione hanno? Magari ci direte anche quante persone sarebbero già morte lo stesso e quante non sono state curate con i farmaci giusti? Per scelta o perché quei farmaci sono oggetto di strane diatribe... dire sospette è troppo? Credo che in questo modo potremmo farci un'idea più definita di cosa sono queste cifre che hanno il potere di modificare completamente le nostre vite e imporci misure altrimenti inaccettabili...
spank77 1 gior fa su tio
@ni_na Sai cosa è un virus e come funziona? Sai quanto tempo serve per studiarli? Sai quanto tempo serve per potere trarre conclusioni ? Non penso che 4 mesi bastano per mettere la mano sul fuoco e dire che e come la influenza stagionale (sono già in partenza due virus completamente diversi) ... Forse era meglio non fare il lockdown aspettare aspettare aspettare così potevi vedere più da vicino come può essere devastante per una nazione piccola e mobile come la Svizzera. Tutto per un obbligo di indossare mascherina definito inaccettabile e si parla di poco tempo ... Immagino che non lavori in un ambiente sanitario.. Siamo un popolo di viziati capricciosi. Punto. Nelle altre Nazioni nessuno fa storie, e parlo di Nazioni come Germania e Austria per esempio... O forse gli hanno fatto il lavaggio cervello?
momo73 1 gior fa su tio
Egregio signor Peyer, la ringrazio. Non lo sapevo e credo che nessuno lo sapesse. Se solo tutti fossero come lei e ci dicessero le cose come stanno. La stampa non parla mai di questo virus. Nemmeno i telegiornali e la notizia che ci possa essere una nuova ondata mi ha preso alla sprovvista. Non me la aspettavo proprio.
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