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SVIZZERA
15.06.2020 - 09:480

Si torna a viaggiare... ma il roaming resta caro

Quest'anno nella telefonia mobile non ci sono novità per le tariffe all'estero. Un confronto di Moneyland

ZURIGO - Con la riapertura delle frontiere si torna all'estero e superato il confine è pronta a scattare la trappola del roaming: a segnalarlo è il servizio di confronti internet Moneyland, che giudica ancora molto elevate le tasse che gli operatori di telefonia mobile elvetici fatturano per le connessioni su altre reti all'estero.

Il principale consiglio: «Non mettersi a telefonare e a navigare senza pensarci troppo, perché se si utilizza lo smartphone alla tariffa standard si pagano prezzi scandalosamente alti», afferma Ralf Beyeler, esperto di Moneyland, citato in un comunicato odierno. Prima di andare in altri paesi occorre quindi assolutamente informarsi sulle tariffe.

Quest'anno... non è cambiato nulla - Nel 2020 Swisscom non ha abbassato i costi per l'uso di dati all'estero, come invece aveva fatto negli scorsi anni, nei mesi di marzo o aprile. «È sorprendente che Swisscom non si concentri maggiormente sul roaming», sostiene Beyeler. «Consente così ai concorrenti di offrire condizioni molto più interessanti».

In passato le offensive di Swisscom avevano sempre suscitato una reazione da parte di altri fornitori. Ora che il numero uno del ramo non si è mosso le acque rimangono abbastanza tranquille: una situazione che potrebbe peraltro essere dovuta anche all'epidemia di coronavirus. Sunrise ha comunque annunciato qualche giorno fa nuove condizioni.

Tariffe a confronto - Moneyland ha anche operato due confronti, il primo per un cliente-tipo in viaggio 14 giorni in Europa, che consuma 1'000 MB di dati e fa 60 telefonate di due minuti. Nel paragone non è stato tenuto conto dei sistemi con roaming inclusivo. Le offerte più a buon mercato sono Lebara e Yallo, entrambe in abbonamento, con costi di 40 franchi. Sunrise è ottava, Swisscom nona, Salt 12esima, UPC 18esima. In fondo alla classifica figurano alcune soluzioni con costi (teorici, visto che si tratta di prepagate) che possono arrivare a 275, 1'151 o addirittura 22'605 franchi. In rapporto al 2019 saltano all'occhio che vi sono cinque operatori che hanno aumentato le tariffe, a fronte di solo due che le hanno diminuite.

Il secondo confronto concerne coloro che all'estero non telefonano e utilizzano solo internet. Anche in questo caso le differenze nel roaming di dati sono molto marcate. L'offerta più conveniente (sia per 1, 3 o 10 GB) è quella di TalkTalk in abbonamento, con rispettivamente 10, 30 e 60 franchi. Molti operatori sono assai più cari.

Operatori «ostili alla clientela» - Secondo Moneyland le società di telecomunicazione perseguono da anni una strategia ostile alla clientela: da una parte hanno prezzi normali molto elevati - le cosiddette tariffe standard - per i clienti che non si informano prima di viaggiare, dall'altra tariffe interessanti nell'ambito di opzioni e pacchetti per i clienti che hanno familiarità con il tema. Stando alle statistiche ufficiali dell'Ufficio federale delle comunicazioni nel 2018 l'84% di tutti i clienti roaming hanno telefonato a tariffa standard.

I fornitori elvetici promuovono anche abbonamenti di telefonia mobile con roaming incluso. Tali soluzioni sono pratiche, in quanto i clienti possono utilizzare il loro smartphone in modo relativamente sicuro, almeno in Europa. Secondo Moneyland questo approccio è però troppo costoso per il consumatore che si reca all'estero poche volte all'anno: per il normale turista non è quindi conveniente.

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