Keystone
Leyvraz posa davanti al nosocomio.
VAUD
04.06.2020 - 17:500

L'ex direttore del CHUV (in pensione) al capezzale dell'HRC

Pierre-François Leyvraz è stato nominato direttore a interim dell'ospedale Riviera-Chablais.

Sarà chiamato a sanare una situazione finanziaria profondamente deficitaria e a riportare la calma nel nosocomio intercantonale di Rennaz.

LOSANNA - Pierre-François Leyvraz, direttore in pensione dell'ospedale universitario di Losanna (CHUV), prenderà lunedì a interim le redini dell'ospedale Riviera-Chablais (HRC) a Rennaz (VD) che si trova in gravi difficoltà finanziarie. Leyvraz avrà il compito di riportare la calma nel nosocomio intercantonale. Per raggiungere l'obiettivo si è dato tempo un anno.

Da questa primavera, il professor Leyvraz apportava già il suo sostegno alla direzione generale dell'HRC per gli affari clinici. Ora è stato nominato direttore generale ad interim e formerà un binomio con Arnaud Violland, designato vice direttore generale, ha comunicato oggi alla stampa Marc-Etienne Diserens, presidente della struttura ospedaliera di Rennaz (VD).

Leyvraz dovrà accompagnare la transizione dell'istituzione fino all'attuazione delle conclusioni dei rapporti di audit in corso. Dovrà inoltre lavorare al ritorno all'equilibrio finanziario dell'istituzione, precisa un comunicato.

La nomina di Leyvraz giunge appena una settimana dopo le dimissioni di Pascal Rubin, che era stato nominato direttore dell'HRC nel gennaio 2014. Rubin giovedì scorso aveva dichiarato di aver gettato la spugna a causa degli attacchi personali che si erano moltiplicati nei suoi confronti in seguito alla scoperta dei problemi finanziari dell'ospedale di Rennaz.

Il nuovo ospedale intercantonale, che ha accolto i suoi primi pazienti lo scorso novembre, si trova al centro di profonde difficoltà. I cantoni di Vaud e Vallese hanno sbloccato complessivamente 80 milioni di franchi per assicurare la sostenibilità finanziaria a breve termine della struttura.

Per il 2020, l'HCR ha messo a preventivo un disavanzo di 17,9 milioni, importo che non comprende l'impatto del coronavirus. Era previsto un deficit di "soli" 6 milioni. Sono quindi state avviate delle perizie per determinare le cause del dissesto finanziario.

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