TiPress - foto d'archivio
ULTIME NOTIZIE Svizzera
FOTO
SOLETTA
4 ore
«Il ciclista non ha avuto nessuna possibilità di evitare l'impatto»
Il giovane che a bordo di una McLaren aveva gravemente ferito un 38enne è stato condannato a 44 mesi di prigione.
FOTO
GIURA
5 ore
In dogana con armi, munizioni e pure una moto d'epoca (non dichiarata)
Un francese di 59 anni è stato fermato (e multato) domenica 17 ottobre presso il valico di Bure.
VALLESE
6 ore
Il ticket per famiglie che non vale per le famiglie arcobaleno
L'esperienza di due papà dai Paesi Bassi agli impianti di risalita dell'Aletsch Arena, in Vallese
GINEVRA
8 ore
Donna uccisa a colpi di pistola
Il corpo è stato trovato questa mattina in un'abitazione di Vandoeuvres, nel Canton Ginevra. Marito in manette
SVIZZERA
10 ore
Certificato dei guariti, una strategia di Berna in vista del voto?
I guariti avranno più facilmente diritto al Covid-pass, e si inizia a parlare di una prossima revoca dell’obbligo.
GRIGIONI
11 ore
I certificati gratis hanno spinto i test aziendali alle stelle
Sono 593 le imprese che si sono registrate per la prima volta, come spiegato oggi a Coira.
FRIBORGO
11 ore
Scuola elementare vandalizzata da due 14enni
I danni superano i 100mila franchi. I due autori verranno denunciati al Tribunale dei minorenni.
SVIZZERA
12 ore
«Non è la vaccinazione a dividerci, è la pandemia»
Conferenza stampa con Alain Berset e Lukas Engelberger. Tra i temi trattati, la settimana nazionale di vaccinazione.
SVIZZERA
13 ore
I contagi curvano verso l'alto
Altri 1478 positivi in Svizzera. Continua il trend al rialzo. Il bollettino dell'UFSP
SVZZERA
01.04.2020 - 13:270

Niente abusi con i prestiti a tasso zero? «Meglio controllare»

Secondo il direttore del Controllo federale delle finanze è meglio prevenire che curare: si procederà a delle verifiche

Finora sono stati concessi oltre 30'000 crediti, per un ammontare di almeno 7 miliardi di franchi.

BERNA - «Io penso che chi ha investito in un'azienda sia una persona onesta. Sono convinto che l'abuso possa essere escluso». Si era espresso così, la scorsa settimana, Ueli Maurer, annunciando la concessione di crediti e fideiussioni solidali da parte della Confederazione per 20 miliardi di franchi. Sono previsti crediti a tasso zero fino a 500'000 franchi senza lungaggini burocratiche. Ma il direttore del Controllo federale delle finanze (CDF), Michel Huissoud, non è tranquillo, nonostante la rassicurazioni del capo del Dipartimento federale delle finanze. E intende verificare che il denaro concesso come credito ponte durante l'emergenza coronavirus non venga utilizzato impropriamente.

Fino a 500'000 franchi basta un'autodichiarazione - Finora sono migliaia, oltre 30mila, i crediti a tasso zero concessi dalle banche con la garanzia della Confederazione, per un ammontare di almeno 7 miliardi di franchi. Secondo Huissoud, che ha confermato a Keystone-ATS informazioni pubblicate oggi dai giornali del gruppo Tamedia, il pericolo si annida nell'autodichiarazione che i petenti sottopongono alle banche. Chiunque chieda un credito fino a mezzo milione, deve semplicemente compilare un formulario. L'istituto non si preoccupa di verificare la correttezza delle informazioni.

«Tutti possono mentire» - Eppure, secondo Huissoud, le possibilità di abusi sono molteplici. L'imprenditore in questione deve promettere, mediante la sua firma, di chiedere il sostegno finanziario a una sola banca, e che non riceverà prestiti né dall'Ufficio federale della cultura o dello sport, entrambi coinvolti nell'azione di sostegno all'economia. Tutto ciò è difficile da controllare, come anche il motivo della richiesta d'aiuto, i dati sul fatturato o l'esistenza di una procedura di fallimento, ha spiegato il direttore del CDF. Il credito può ammontare al massimo al 10% del fatturato annuale e può essere concesso in linea di principio a imprenditori insolventi. «Nel caso peggiore - ha affermato il funzionario - il beneficiario del credito può fornire informazioni scorrette su tutti i punti».

Dove finiranno quei soldi? - Una volta concesso il denaro, il controllo sul suo uso diventa veramente difficile. L'imprenditore in questione potrebbe utilizzare il credito per altri scopi che non quello addotto, ossia il superamento di una fase difficile causata dal Covid-19. Complicato anche verificare che il credito non venga usato per pagare i dividendi o ripianare vecchi prestiti.

Meglio prevenire che curare - Per questo il CDF intende procedere a verifiche confrontando i dati presenti sulle dichiarazioni con le informazioni disponibili, in particolare per quanto attiene a procedure di fallimento in corso o eventuali richieste multiple, oppure confrontando l'Iva versata col fatturato dichiarato. L'obiettivo di questo lavoro è scovare eventuali abusi prima che sia impossibile chiedere la restituzione del credito. Per false informazioni è prevista, tra l'altro, una multa fino a 100mila franchi. Per delitti più gravi, come la falsificazione di documenti o la truffa, si rischia invece il carcere.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-22 02:15:05 | 91.208.130.89