Keystone
SVIZZERA
26.01.2020 - 12:030

La pornografia dura aumenta il rischio di violenza sulle donne

Diversi esperti concordano: il consumo regolare di pornografia può generare un effetto di assuefazione che abbassa l'asticella del tollerabile

di Redazione
ats

BERNA - Non c'è forse nulla che attiri più "click" delle pagine web pornografiche. A farne il consumo maggiore sono gli uomini, meno le donne. A differenza di quest'ultime, però, gli uomini consumano maggiormente pornografia dura. Secondo gli esperti, vi sono sempre più indizi secondo cui tali persone tendano maggiormente a esercitare violenza sulle donne.

Secondo la NZZ am Sonntag, che a sostegno della sua tesi cita diversi esperti tra psicologi e psicoterapeuti e inchieste rappresentative, il 93% degli uomini e il 57% delle donne che vivono in coppia in Svizzera consumano pornografia almeno una volta all'anno.

Il 60% visita siti pornografici saltuariamente, mentre il resto del campione da più volte al giorno (3%) a una-due volte la settimana (23%). Nella categoria degli assidui frequentatori spiccano però gli uomini, una percentuale dei quali consuma pornografia "dura", ossia con scene di violenza.

Secondo il settimanale, che cita a sostegno il sessuologo Martin Bachmann, la maggior parte degli uomini attirati dal porno non presenta problemi. Tuttavia, sempre più persone si rivolgono a lui per una consulenza: vi sono infatti individui che sognano oppure mettono in pratica ciò che vedono sullo schermo.

Si tratta di un problema noto tra gli psicologi, attivi sia in Svizzera che all'estero. Da diverse ricerche risulta che il forte consumo di pornografia, specie con scene di violenza, faccia aumentare il rischio di abusi sessuali nei confronti delle donne.

Andreas Hill, che dirige la clinica psichiatrica di Zurigo, evoca uno studio svolto in Svezia, da cui risulta che il 10,5% dei diciottenni consuma giornalmente pornografia e che più della metà ha ammesso di aver messo in pratica nella realtà ciò che ha visto. Ma a preoccuparlo è che un buon quarto di questi giovani ha commesso abusi di carattere sessuale. È molto di più di chi consuma pornografia raramente. In ogni caso, lo specialista mette in guardia dal tirare conclusioni affrettate: il consumo di pornografia è un fattore fra tanti che favoriscono simili comportamenti.

Tra gli aspetti che emergono dalle ricerche, si osserva anche la tendenza tra chi guarda spesso video a luci rosse di ricercare film sempre più duri, con scene di violenza nei confronti di donne, giovani o bambini. Insomma, stando agli esperti interrogati dal giornale svizzero tedesco, il consumo regolare di pornografia può generare un effetto di assuefazione che abbassa l'asticella del tollerabile: una parte di uomini finisce col consumare pornografia dura oppure vietata.

Il settimanale cita uno studio eseguito dalla psicologa americana Ana Bridges su 50 tra i film pornografici più visti. In quasi il 90% delle pellicole, vi sono scene di violenza, comprese scene in cui i personaggi vengono legati oppure strangolati. Nel 70% dei casi sono gli uomini i protagonisti di tali atti.
 
 

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