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25.11.2019 - 07:450
Aggiornamento : 14:30

«A 16 anni già in burnout», l'ecatombe mentale dei nostri ragazzi

Giovani e giovanissimi in cura psichiatrica sono raddoppiati negli ultimi dieci anni, le loro storie: «La mattina non riuscivo ad alzarmi dal letto»

di Redazione
BZ/ZAF

ZURIGO - Giovani e giovanissimi vittima di stress e ansia, tanto da dover necessitare di cure psichiatriche e/o psicoterapia. Il (preoccupante) ritratto dell'Osservatorio svizzero della salute vede un'impennata di casi negli ultimi dieci anni: da 27'580 (2006) a 48'300 (2017).

Al contempo c'è un raddoppio (e più) dei casi di 18enni che si presentano ai servizi ambulatoriali di pischiatria. In crescita anche i numeri di ricoveri minorili: dal 2012 al 2017 si va da 3'400 a 5'100. In un caso su tre, i dottori diagnosticano disturbi gravi come depressione o manie.

Quel mostro nero che si chiama depressione - «Quando avevo 16 anni, la mattina non riuscivo ad alzarmi dal letto», racconta a 20 Minuten Victoria* (oggi 24enne) e si dava frequentemente malata e non frequentava il suo tirocinio: «Soffrivo di ansia perché pensavo di dover essere perfetta, ed ero depressa perché avevo l'ansia, insomma: un circolo vizioso».

Una volta perso il posto, il crollo: «Ho pensato più volte di farla finita». Dopo un ricovero in ospedale e terapia in clinica può dire di essersi rialzata: «La depressione però farà sempre parte di me, così come la paura di fallire».

«Da quando ho memoria mi hanno sempre bullizzato» - «Sono finito in clinica a 16 anni», racconta invece Daniel* (oggi 21enne), «mi ci ha mandato mio papà, mi facevo schifo tutto, volevo morire».

Nel suo caso tutto parte dal bullismo: «Mi hanno bullizzato da quando ho memoria, sono sempre stato un solitario. Mi picchiavano, mi insultavano, dicevano che non valevo nulla. Riguardandosi indietro, punta il dito contro la scuola: «Non hanno mai fatto niente per aiutarmi... Se sono intervenuti, lo hanno fatto sempre troppo tardi».

La psichiatra: «Situazione preoccupante» - Dagmar Pauli, primaria di psichiatria dell'Ospedale universitario di Zurigo, parla di una vera e propria epidemia: «Sempre più spesso abbiamo in cura ragazzi delle scuole che soffrono di ansia, alcuni hanno già avuto dei burnout.

Sono costantemente sotto pressione per apparire al top: a scuola, dove non possono sgarrare, ma anche nella vita privata. E qui c'entrano i social network. Devi essere bellissimo/a, fare un sacco di cose interessanti da postare su Instagram e rispondere a tutti su WhatsApp».

Ma i genitori, dove sono? «È questa la cosa più drammatica, non ci sono nemmeno loro, assorbiti dall'online: fra vita lavorativa e relazioni personali. Il loro comportamento si ripercuote direttamente quello dei ragazzi. Le famiglie difficilmente hanno tempo di rilassarsi assieme», conclude Pauli.

*nomi noti alla redazione

Commenti
 
Andrea Abarno 1 mese fa su fb
Troppa leggerezza da parte sua.
Jejka Jeja 1 mese fa su fb
!
Gianluca Pereira 1 mese fa su fb
Se è questo quello che vogliamo, siamo messi bene...si...finiremo proprio bene...
Nadia Natolini 1 mese fa su fb
😭
don lurio 1 mese fa su tio
La causa e che hanno tutti i diritti e nessun dovere. Non ritorniamo ai tempi ,non c'erano psichiatri psicologhi ecc,,,, I genitori si rivolgevano al maestro , sindaco, prete, e polizia. Avevano tutti rispetto di tutti. Terminata la scuola si doveva aiutare i genitori o cercarsi n lavoro.
Libero pensatore 1 mese fa su tio
Il livello di alcuni commenti è assolutamente imbarazzante. Forse uno dei motivi per il quale aumentano certi fenomeni è proprio il fatto che con internet e i vari social media, certi idioti hanno la possibilità di fare danni enormi.
Lara De Rungs 1 mese fa su fb
L’ Anafettività ha preso il posto dell’amore. La soddisfazione immediata dei desideri ha sostituito il “volere è potere”. La tecnologia utilizzata con ignoranza è la Piaga di questa era. L’assenza di amore sta creando zombie. Persone senza fantasia, senza creatività, senza emozioni, senza spinta vitale, senza obiettivi.
Michele Dotta 1 mese fa su fb
..... ma in che mondo viviamo? troppa competizione? troppa responsabilità? poco supporto dai genitori?
Alessio Casalini 1 mese fa su fb
Mondo moderno fa schifi. Meglio quando si mangiavano le patate Dell orto e si moriva a 40 anni
Ade Gheiz 1 mese fa su fb
Viva i genitori di mer...
Dioneus 1 mese fa su tio
E aggiungo Marlen Biscozzo tra i pochi post meritevoli di lettura
Dioneus 1 mese fa su tio
Nella serie di post imbecilli o formulati da guru wannabe dell'argomento, fortunatamente qualcuno di preparato come Sarah Chiaramonte c'è. Il resto è quasi solo shitposting altamente qualunquista ed imbarazzante
Liliana Ferreira 1 mese fa su fb
Mi fanno schifo certi commenti, facile fare gli psicologi e psichiatri quando non vi trovate in mezzo a queste situazioni. Più tosto che sparare eresie fate prima a rimanere muti!
Enea Mazzoni Borsa 1 mese fa su fb
Il Ticino ha superato il Giappone in suicidi giovanili, forse bisognerebbe interrogarsi seriamente.
Fabio Negrini 1 mese fa su fb
Troppo viziati!
Arciere 1 mese fa su tio
Certi cervelli non rischiano assolutamente di conoscere la depressione o altre malattie mentali. Vuoto siderale nel cranio, totale ignoranza delle realtà, per certi sembra non esistere altro che la malattia del corpo, qualcosa che si possa vedere su radiografia. La psiche è parte fondamentale dell'essere umano e soggetta, come il corpo, a malattia o disfunzionamenti. La malattia mentale, come i suicidi, è sempre esistita, fin dall'Antichità, anche se mai quanto nella nostra era di materialismo ad oltranza, di esclusione, di violenza (fisica e psichica), di inceretezze sul futuro, di perdita di valori. Per fortuna la medicina ha fatto grandi passi, chi è ospedalizzato non è più etichettato "pazzo", come ancora un secolo fa, o come ancora oggi in certe società rimaste nell'oscurantismo e l'ignoranza più totale, a livello troglodita. Gente qui sotto non riesce nemmeno a concepire che un bambino picchiato, minacciato, bullizzato, umiliato, escluso tutti i santi giorni a scuola rimanga segnato e sviluppi malattie gravi. I calci in culo andrebbero dati appunto ai "terapisti" del calcio in culo, in quanto ignari e totali asini, che hanno solo avuto fortuna nella loro vita; nessun merito nell'essere sani e nessuna vergogna nell'essere malati. La sola vergogna, il solo scandalo, è la stupidità.
pillola rossa 1 mese fa su tio
@Arciere Bravo!
Libero pensatore 1 mese fa su tio
@Arciere Parole sante.
Ballestrini Dottore Juan 1 mese fa su fb
Ai miei tempi solo a pensare a una figa avevo forza e voglia a volontà
Sarah Chiaramonte 1 mese fa su fb
Incredibile come siano tutti diventati psicologi e psichiatri sotto questo post. Grazie a Dio non lo siete, perché rovinereste intere masse. Ignoranza, superficialità, generalizzazioni ridicole e stupidità, ancora una volta si dimostrano essere il pane quotidiano dell’utente ticinese medio su facebook.
Arminda Armi 1 mese fa su fb
Io mi considero una utente media su facebook, non mi sento ignorante, offesa ridicola,superficiale o stupida. Vorrei capire se possibile, lo scopo del suo commento, dal quale ,non traspare una presa di posizione sui contenuti dell articolo, ma solo aggettivi poco qualificanti nei confronti dell utenza ticinese di f.b.
Alone 1 mese fa su tio
Ragazzine che a 12 anni vengono sistematicamente accompagnate a scuola in auto per fare un percorso di 200 metri ...come faranno a essere indipendenti ??
Birba Birba 1 mese fa su fb
Siamo a posto!!!! Impastigliateli x bene!!! 😟
Alone 1 mese fa su tio
Non mi sorprendo tanti degli adolescenti ma dai genitori che ci sono dietro, sono loro che hanno creato una generazione di insicuri, come loro ..
Anna Witschi-Schurter 1 mese fa su fb
Es gibt zuviele Psychiater. Man ist zu verwöhnt und braucht gleich einen Knopfdruck um Hilfe zu holen, anstatt durchzubeissen wirft man den Bettel hin.
Ari David 1 mese fa su fb
Calcingul..
Berenice Galliani 1 mese fa su fb
Bisognerebbe trovarcisi in mezzo prima di giudicare
Ilario Michelini 1 mese fa su fb
ma controllare che non ci siano psicologi e psichiatri compiacenti, e che non sia una simbiosi tra parassiti, operatori e AI? secondo me bisogna vederci chiaro. I nostri genitori se erano stressati andavano a letto senza mangiare, non dallo psicologo.
Cesare Fois 1 mese fa su fb
Ilario ok boomer
Sarah Chiaramonte 1 mese fa su fb
Ilario Michelini ma seriamente stai confondendo lo stress con disturbi psichici? 😂 quanto siamo informati vedo.
Jasmina Kovaceva-Tanceva 1 mese fa su fb
I genitori lavorano senza sosta :La scuola aumenta le materie:E nessuno da la possibilità ai bambini di crescere sereni amati e meno stressati.Impegnati fino al colo tutto il giorno senza svago.
Alys Snow 1 mese fa su fb
Certi commenti fanno rabbrividire.
Dave Soma 1 mese fa su fb
L'essere umano, come altro organismo vivente, trova la sua massima espressione tramite la competizione. La gioventù occidentale dovrebbe competere per cosa? I giovani hanno già tutto, protetti all'interno di una società che sta annullando ogni forma di incentivo ad emergere. Dati alla mano il gdp delle nazioni europee sta rallentando in confronto ai paesi emergenti, paesi composti da persone che hanno voglia di lottare per prendersi la loro fetta di benessere. Noi invece cosa facciamo? passiamo ore a guardare boomerang su instagram di gente che filma cartelli stradali, condividerci i soliti meme triti e ritriti (abbiamo perso anche la creatività umoristica), o peggio fake news di ogni genere. Tristemente sembrerebbe che l'occidente (soprattutto l'Europa) in termini di sviluppo stia rallentando se non addirittura scollinando. Ma non preoccupiamo troppo, tanto ci pensa Novartis a farci apparire tutto più colorato con qualche pillola serotoninica.
Paola Mazzoni 1 mese fa su fb
Dave Soma 🙌🏻🙌🏻🙌🏻🙌🏻🙌🏻🙌🏻🙌🏻
Pongo 1 mese fa su tio
la depressione è una malattia psichiatrica seria ed invalidante, il 99% delle persone che pensano o sostengono di avercela non sanno nemmeno come si scrive, pensano che voglia dire "essere tristi"
Lolly Rovere 1 mese fa su fb
Quando vanno in discoteca non gli viene il bornout... chissà come mai
Cesare Fois 1 mese fa su fb
Cosa cavolo vuol dire? Nessuno vi obbliga a commentare.
Alys Snow 1 mese fa su fb
Ma che c'entra?? Vedo anche cinquantenni in discoteca.
Hrvoje Popovic 1 mese fa su fb
Calcio Hockey e betole 😍
Marco Carletto 1 mese fa su fb
Chissà invece come avranno fatto i nostri vecchi e i loro figli adolescenti a sopportare guerre e dopoguerra, , il poco cibo, il duro lavoro e le fatiche di mandare a avanti famiglie numerose. Generazione di mezzeseghe e che frigna alle prime difficoltà. Troppi alibi, troppe scuse.
Luigi Gitto 1 mese fa su fb
Marco Carletto e di chi sarebbe la colpa????
Simone Farinelli 1 mese fa su fb
La colpa è di una società che pretende troppo da tutti. A tal punto da farci perdere di vista le priorità. E per dei genitori dovrebbe essere quella di avere tempo da dedicare ai loro figli per permettere loro di crescere sentendosi amati e non sempre sotto esame perché chissa quale motivo. Perché solo cosí si da loro una struttura mentale per poter affrontare questi problemi che ci sono sempre stati, magari in altre forme. E la società siamo noi, per cui faremmo tutti bene a darci una calmata...
Cesare Fois 1 mese fa su fb
Eccolo il genio. Che commento inadeguato.
Veli Vidic 1 mese fa su fb
Marco Carletto credo che é proprio per quello che c’è la facevano, avevano qualcosa da fare per vivere o sopravvivere. Oggi ai ragazzini viene tutto servito su un piatto d’argento, non hanno più stimoli... caxxo 16 anni dovrebbe essere l’età più bella..
Micky Ceschi 1 mese fa su fb
Simone Farinelli anche se così fosse, che soluzioni propone? 🤔
Cesare Fois 1 mese fa su fb
Micky la leva obbligato... Ah no.
Simone Farinelli 1 mese fa su fb
Micky Ceschi , l’ho scritto: darci tutti una calmata.
Cinzia Chezzi 1 mese fa su fb
Simone Farinelli bravo! É quello che ho appena sentito spiegare da uno psicologo alla scuola di mia figlia. Era un corso per noi genitori sul bulling e gli stati emozionali dei giovani. Sono d'accordo con te.
Cinzia Chezzi 1 mese fa su fb
Cesare Fois invece il commento é perfetto! Pensaci!
Magdalena Studenovic 1 mese fa su fb
Marco Carletto i ragazzini di oggi subiscono cyber bullismo che è molto peggio del bullismo classico (ai nostri tempi non esisteva), noi avevamo la mamma sempre a disposizione mentre la loro lavora, noi non avevamo genitori sempre attaccati al telefono. Noi ci vestivamo di merda e andava bene a tutti, oggi se non hai chissà quale marca sei in fallito. E mettici pure che il loro futuro farà schifo tra clima e il non lavoro.. E non parlare di queste malattie a vanvera se non le conosci
Daniel Gherbi 1 mese fa su fb
Ok boomer
Chiara Demarta 1 mese fa su fb
Magdalena Studenovic la mia lavorarava e tanto anche e anch'io ho dovuto iniziare presto ad aiutare seriamemte in casa....prima di 4 figli.....
Sarah Chiaramonte 1 mese fa su fb
Marco Carletto le sue parole vergognose. spero non le capiti mai di finire in queste situazioni, spesso anche molto invalidanti. Il solito esempio di ignoranza e stupidità dell’utente ticinese medio su facebook, che pena.
Micky Ceschi 1 mese fa su fb
Simone Farinelli 👍
Magdalena Studenovic 1 mese fa su fb
Chiara Demarta be ovvio che non parlo di tutte ma quando ero piccola io la maggior parte delle donne facevano le mamme a tempo pieno, purtroppo ora devono sempre lavorare tutte e due i genitori se no non arrivi a fine mese
Cesare Fois 1 mese fa su fb
Cinzia perfetto dove, che è una generalizzazione tediosa e faziosa, ma mi faccia il piacere.
Fabio Quentin Biscozzo 1 mese fa su fb
Marco Carletto vabbè allora se così deve essere torniamo all’età della pietra...
SosPettOso 1 mese fa su tio
"...Giovani e giovanissimi in cura psichiatrica..." In cura psichiatrica bisogna mandarci quelli che fanno parte del loro entourage, le persone di riferimento che non vedono o non vogliono vedere l'evoluzione di questi giovani e giovanissimi.
Luca Rino 1 mese fa su fb
Più si va avanti e più la società diventa ipersensibile e non riesce a superare neanche la minima difficoltà della vita! In poche parole mezze sege che mollano tutto appena sentono stringersi il sedere!
Cesare Fois 1 mese fa su fb
Luca Rino ok boomer
Daniel Gherbi 1 mese fa su fb
Ok boomer
Sarah Chiaramonte 1 mese fa su fb
Luca Rino tu si che hai capito le cose come stanno. Pietoso e imbarazzante. Il cervello andrebbe usato, non te l’hanno regalato per fargli fare la muffa.
Liliana Colleoni-Moning 1 mese fa su fb
invece dei tablet, smartphone e quant'altro ... mandateli a fare un'orto, o qualsiasi altra attività che impegni il loro cervello e il corpo in modo sano !!!!!! Troppi vizi, troppi genitori che non hanno tempo da dedicare loro e passare con loro un po' di tempo ... e se proprio di tempo non ne avete insegnteli a tenere in ordine la casa che è anche la loro (male non gli fa' e non sono deficienti... si impara).. così qualche mamma avrà meno da fare e più tempo per loro !!
Os Brae 1 mese fa su fb
TV e videogiochi fino a tardi, 0 responsabilità ad impegnarsi per un' attività fsica recandosi con le proprie gambe ad esempio al campo di calcio, zuccheri in eccesso e sempre più ricreazioni a scuola simili all'ora d'aria in prigione,... Genitori con troppi o pochi soldi - cultura o ignoranza. Greta T. non è un esempio da seguire come anche tante altre persone (me da adulto compreso, ma non me da bambino degli anni '90).
Sarah Chiaramonte 1 mese fa su fb
Os Brae pensa, conosco gente che tv non ne guarda, i videogiochi non li usa, fa sport, mangia sano, persone che tengono ai loro studi, provenienti da famiglie normalissime che cadono in seri disturbi di ansia e di depressione. Generalizzare è ridicolo, superficiale ed ignorane. Il problema, dal mio modesto punto di vista, è semplicemente che siamo in una società che pretende troppo persino dai bambini, una società che ti fa capire che se non sei il migliore, domani non riuscirai nemmeno ad avere i soldi per mangiare o per essere autosufficiente, una società in cui o fai parte dei vincenti o dei perdenti, e credimi, l’ansia, la depressione e il burnout arrivano senza troppo sforzo, persino a quelli che da fuori chiameremmo “i vincenti”
Os Brae 1 mese fa su fb
Sarah Chiaramonte infatti non parlavo delle famiglie normalissime.. Proprio noi normali facciamo errori di lettura, siamo depressi e ansiosi.. Con o senza videogiochi, TV,...
Os Brae 1 mese fa su fb
Os Brae 1 mese fa su fb
P. S. : È tutto normale.. Eh vai col SELFI nr. 777..
Os Brae 1 mese fa su fb
Os Brae 1 mese fa su fb
Sarah Chiaramonte perdonami, sono ignorante pure io..
Os Brae 1 mese fa su fb
Perrone Claudio 1 mese fa su fb
son matematici a 11 anni...
Shion 1 mese fa su tio
Semplice, non hanno imparato a passare il tempo vivendo senza iperattività e perseguimento di obiettivi spesso in contesti competitivi. Vivere il momento presente forma una base sopra la quale la superficie degli eventi perde la sua iper drammaticità.
Aron Clementi 1 mese fa su fb
Conseguenze di uno stile di vita non sano (non mi riferisco all'alimentazione), i problemi sono ovunque e per chiunque ciò che cambia è il modo di porsi ad essi, magari nelle scuole farei meno "arti plastiche e visiva" e metterei qualche ora di educazione emotiva, cosi cresciamo un pò più umani.
Liliana Ferreira 1 mese fa su fb
Aron Clementi concordo!
Biscozzo Marlen 1 mese fa su fb
Non è per far cattiva pubblicità alla Svizzera, ma per smentire e sfatare un mito ormai decaduto. La Svizzera non è un paese perfetto, è un paese dove non esistono pari opportunità, dove la meritocrazia è un illusione e dove l’aspettativa che il prossimo sia perfettamente inquadrato rende le persone insicure e depresse. È un paese in cui in 2. media, a 13 anni, devi decidere tutto il proseguo della tua vita in base ai voti scolastici, e se non vai bene a scuola sei già marchiato a vita. La Svizzera è un paese dove il divario fra povertà e ricchezza è esorbitante e di famiglie che non sanno come arrivare a fine mese ce ne sono molte di più di quanto si possa solo immaginare, eppure l’apparenza è più importante della stessa dignità . È un paese in cui la gente ha paura di farsi portare via le proprie ricchezze dal vicino di casa, in cui ci sono più cause fra vicini di casa che matrimoni, e la xenofobia e il razzismo vengono inculcati fin da piccoli; avere figli poi non ne parliamo, perché desiderare di avere famiglia è una cosa quasi impossibile da realizzare se tieni al lavoro che hai, ho conosciuto tante persone che si sono uccise e tante altre che vanno avanti da anni grazie agli psicofarmaci che vengono dispensati dai medici come caramelle. È un paese dove i dottori ti fanno morire pur di arricchirsi... Quindi quando mi guardano male perché me ne sono andata via dalla Svizzera mentre tutti ci vorrebbero emigrare,.. io sorrido perché la serenità di vivere in pace con se stessi non ha prezzo. Poi,.. ogni persona decide per se chiaramente.
Alessia Rossi 1 mese fa su fb
Biscozzo Marlen stanno bene gli stranieri che vivono in assistenza e hanno dai due a tre figli . E vivono senza pensieri , tanto c è chi si fa il culo al posto loro! La Svizzera è un paese straordinario per aiutare i nulla facenti! Ma per i suoi cittadini fa schifo!
Igor Petelin 1 mese fa su fb
Tutto quello che non ha trovato in Svizzera lo può troverà nel Bel Paese.. 🤣🤣🤣🤣
Biscozzo Marlen 1 mese fa su fb
Igor Petelin lei ride ma la serenità sicuramente l’ho trovata andandomene via. E poi mi scusi... il “Bel Parse” cos’è.. un formaggio??
Luigi Gitto 1 mese fa su fb
Igor Petelin dipende cosa cerca ognuno......quattro risate di cuore ogni tanto le farà sicuramente.
No Eli 1 mese fa su fb
Biscozzo Marlen primo commento con un senso!!!
Katia Rodrigues 1 mese fa su fb
Igor Petelin risposta fatta da qualcuno che non si preoccupa dei problemi seri del proprio paese 😂 questo si che fa ridere me invece
Cinzia Chezzi 1 mese fa su fb
Biscozzo Marlen cara carissima hai fatto un riassunto chiaro, anzi chiarissimo di cio' che penso e di cio' che mi é capitato, tanto che mi ha portato a partire e trasferirmi in un altro continente. Ho lavorato sodo, non é stato facile, ma ora ho trovato finalmente la mia pace! E l'ho creata, sta pace, per crescere mia figlia. La societa', com'e' concepita da noi, mondo civilizzato, ti schiaccia! Pensa che meraviglia un luogo dove se vai in giro spettinato e con i buchi nei vestiti non frega un cazzo (scusa la volgarita') a nessuno. Dove se sei muratore o banchiere nemmeno. Dove ti puoi fare completamente i fatti tuoi e le persone non stanno a rompere se il vicino ha tagliato l'erba o no! Dove quando torni a casa non hai la fobia di aprire la bucalettere piena di fatture e passare quell'ansia ai figli...anzi sai cosa ti dico? Io la buca non l'ho nemmeno!!!!
Igor Petelin 1 mese fa su fb
Katia Rodrigues Io me ne sono andato dall' Italia e non mi pteoccupo piú.
shooter01 1 mese fa su tio
un altro fallimento dell'evoluta società globale ( social network p. es. )
Laura Bernasconi 1 mese fa su fb
Si pretende troppo, nel nome di non so quale progresso che impone di essere super competitivi....sarebbe forse ora di tornare indietro, funchè siamo ancora in tempo.
Arminda Armi 1 mese fa su fb
Condivido pienamente. 👍.
Elviana Ella 1 mese fa su fb
Laura Bernasconi bravooo 👏👏 concordo pienamente! Stesso pensiero hanno i miei due figli di 19 e 17 anni..
Muriel Rovelli 1 mese fa su fb
Laura Bernasconi io invece ho l’impressione che si pretende sempre meno ....
Cinzia Cristina Cassan 1 mese fa su fb
Troppo viziati , quelli che hanno poco o nulla non lo fanno .
Laura Bernasconi 1 mese fa su fb
Il problema è più ampio, li si spinge troppo anche a livello scolastico. Non hanno più un infanzia normale, giá all' asilo li si mette in competizione, e chi resta un pò indietro rispetto ad altri ne risente.
Daniel Cuskic 1 mese fa su fb
Cinzia Cristina Cassan la verità è che voi adulti fate male il vostro lavoro e i giovani non hanno più il tempo per godersi a pieno la vita, portati ai limiti umani devono organizzarsi con sedute di studio che porta via a loro il tempo per il divertimento. P.S Persone come lei amplificano ľ ansia!
Cinzia Cristina Cassan 1 mese fa su fb
Laura Bernasconi si é ampio
Cesare Fois 1 mese fa su fb
Ok boomer
Alys Snow 1 mese fa su fb
Ok boomer. Nient'altro.
Sarah Chiaramonte 1 mese fa su fb
Cinzia Cristina Cassan beh è facile giudicare se si appartiene alla generazione in cui pure senza diploma si diventava capo reparto con i corsi aziendali o simili, senza una formazione ce la si cavava comunque, e pure benone. Oggi moltissimi laureati non trovano posto di lavoro e fanno la fame, per non parlare di chi finisce il tirocinio. Oggi o sei un vincente o sei un perdente, nessuno ti aiuta a metterti in pari. Oggi fin da bambino vieni valutato e giudicato per ogni cosa che fai, per ogni respiro. Quindi non si permetta di giudicare generazioni e situazione che non conosce, perché fa solo la becera figura da ignorante. Evidentemente quella cresciuta con troppi lussi qui è lei, crescere senza ansie e preoccupazioni è davvero un lusso, che oggi nessuno si può più permettere.
Cinzia Cristina Cassan 1 mese fa su fb
Sarah Chiaramonte scusi ma lei mi conosce di persona ? Non ho capito come possa esprimere giudizi su di me ...se parlo lo faccio perché ho esperienza personale , ho due figli giovani . L ignorante é solo lei .
Maxy70 1 mese fa su tio
È il tragico rovescio di quella medaglia chiamata benessere. Da bambini ci incontravamo nel cortile della scuola per giocare alle biglie. A casa c'era un solo televisore, due canali svizzeri e due italiani, tutta la famiglia guardava la stessa cosa e si commentava insieme. Nessuno chattava, nessuno faceva il conto dei "like" ricevuti, non c'erano facebook e instagram, in casa c'era un solo telefono che doveva servire a tutti. Si imparava a condividere. Le ragazze si incontravano a scuola, alle feste campestri o erano le ragazze del quartiere dove eri cresciuto. Non vorrei fare il "dinosauro" ma mi pare che fossimo meno depressi...
Claudia Pizzi 1 mese fa su fb
.. teatri e cinema carissimi..musei pochi...la gente non fa gruppo..anzi ti guarda in cagnesco ..che volete sperare...
Silvan Zingg 1 mese fa su fb
Dapprima mandarli a lavorare un mese da un contadino, che imparino a conoscere la natura! Non sempre attaccati al telefonino.
Claudia Pizzi 1 mese fa su fb
C'è veramente poco da ridere. ..poca cultura...
Gloria Bergamo 1 mese fa su fb
Silvan Zingg anche 😏😏
Pro Decimiterizzazione 1 mese fa su fb
Bravissima Claudia, sono troppo d’accordo con te. È un paese culturalmente molto povero che non offre nulla ai giovani. Se manifestano un po’ della loro voglia di vivere vengono subito tarpati. Per adattarsi al posto non possono che deprimersi o usare sostanze. Triste!!
Claudia Pizzi 1 mese fa su fb
Pro Decimiterizzazione Voilà 🙂
Silvan Zingg 1 mese fa su fb
Gloria Bergamo Io da ragazzo ci andavo in estate un mese a lavorare.
Muriel Rovelli 1 mese fa su fb
Claudia Pizzi però ogni fine settimana è pieno di giovani che spendono un capitale in discoteca ! Non è una questione di prezzi
Gloria Bergamo 1 mese fa su fb
Silvan Zingg infatti... 👍🏻👍🏻
Arminda Armi 1 mese fa su fb
Muriel Rovelli Forse i ragazzi che vanno in discoteca non sono depressi . Poi guardi che la depressione è una malattia che colpisce a tutte le età., non è solo tra le generazioni piu giovani,o gente con pochi mezzi finanziari, le cause sono molteplici. Solo che oggi c è piu consapevolezza e piu conoscenza medica. Il fattore scatenante puo essere lo stress, la mancanza di affetti, una delusione,un insuccesso, l isolamento, o semplicemente l ansia e paura di aver sbagliato qualsivoglia obiettivo o di aver mancato un aspettativa in cui si credeva.
Debby Roby Meggy Samy 1 mese fa su fb
La società di oggi non è piu quella di una volta, basta vedere lo stress e ritmi di vita che devi affrontare ogni giorno, genitori che hanno figli e la mamma a pochi mesi deve correre a lavorare perche non può altrimenti, figli che crescono con genitori purtroppo troppo poco presenti, relazioni/matrimoni che finiscono sul nascere, il mondo lavorativo che è diventato un disastro e ti viene l ansia si, perché non hai più motivazione, finiti gli studi sei un numero crescente come tanti altri in disocupazione, o sei troppo qualificato, o non hai esperienza. Diciamo che ciò che il Ticino ad oggi offre è tanto rammarico e desolazione. È dura soprattutto perché nonostante sia sotto gli occhi di tutti non viene fatto nulla in merito, e quando i figli prendono strade sbagliate ed i genitori non riescono piu a gestirli vengono lasciati da soli..... PECCATO UN VERO PECCATO CHE SI SIA ARRIVATI A QUESTI PUNTI!
Elviana Ella 1 mese fa su fb
Debby Roby Meggy Samy 👏👏👏👏 concordo pienamente!
Arminda Armi 1 mese fa su fb
Brava , purtroppo è l analisi di una realtà non voluta ,che coinvolge tutti .E a nulla serve incolpare chi il lavoro non lo trova o è costretto a cercarlo fuori cantone, o genitori che sono assenti perchè costretti entrambi a lavorare magari partime e con orari e turni irregolari, e fan si che la vita famigliare si riduca a discutere di problemi, di conti da pagare,e molto raramente di una semplice gita domenicale. C è troppa competività in tutto a cominciare dalla scuola dell obbligo,in avanti,sino al lavoro scelto,o al matrimonio,troppe volte si guardano gli altri come concorrenti , alimentando sentimenti di invidia ,pettegolezzi, e dispetti. Come puo un giovane avere fiducia di se stesso ,se non supportato e seguito , Poi si ritrova in una società che vuole sempre i migliori,e se qualcuno resta indietro ,magari solo per aver avuto uno sviluppo fisico o mentale ritardato rispetto ai pari età, viene messo in disparte e a volte anche deriso o bullizzato. Questa società ,crea egoismo, individualismo, competività sfrenata , e persone deluse ,scontente ,e prive di fiducia. è pur vero che non è cosi* per tutti, ma a volte chi ha fatto carriera o ha raggiunto il successo,oltre che per meriti suoi, ha avuto anche fortuna.. La depressione puo arrivare a qualsiasi età, e le cause sono molteplici, e nessuno se l è cercata, .
Debby Roby Meggy Samy 1 mese fa su fb
Arminda Armi commento bellissimo Hai detto tutto ciò che mancava al mio. Sopratutto quando parli di famiglia e discussioni litigi, non c e piu serenità è questo che manca, e manca quando non c è lavoro, soldi e sopratutto TEMPO!
Alessandro Milani 1 mese fa su fb
Pori nummm ancora nn hanno fatto un c.... e già burnout? Che tristezza
Cesare Fois 1 mese fa su fb
Alessandro Milani ok boomer
navy 1 mese fa su tio
Questo è il mondo odierno. Le radici di queste situazioni sono ancorate in una dinamica di studio e professionale basata sull’incertezza, la precarietà, la debolezza del “sistema lavoro” in generis. Le scarse prospettive e richieste di eccellenza a tutto campo stanno distruggendo più che consolidando il futuro. Colpa di chi? Credo che con maggior ascolto ed empatia avremo già cancellato parte del problema.
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Ultimo aggiornamento: 2020-01-19 15:34:53 | 91.208.130.89