Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
22.07.2019 - 16:080
Aggiornamento : 18:11

La vacanza in Egitto divide: tra paura e sicurezza nel resort

Dal Regno Unito questa settimana non partiranno voli per Il Cairo a causa dell'allarme terrorismo. Le compagnie svizzere non hanno seguito l'esempio

VACANZA IN EGITTO

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA / IL CAIRO - Gli svizzeri tornano in Egitto in vacanza. Lo dimostrano i dati delle agenzie di viaggio. Hotelplan ha registrato il 20% di prenotazioni in più rispetto allo scorso anno. Anche Kuoni e Helvetic Tours rilevano un consistente aumento.

Questo fine settimana, tuttavia, British Airways ha sospeso i voli per Il Cairo. La misura, che durerà almeno una settimana, è stata presa in seguito a un allarme sul rischio di azioni terroristiche contro il trasporto aereo verso la capitale emesso dal ministero degli Esteri. E qualche ora dopo anche la compagnia tedesca Lufthansa ha deciso lo stop di un giorno.

Le compagnie svizzere non hanno seguito il Regno Unito e i voli previsti verso l’Egitto restano confermati. Ma la situazione è costantemente sotto controllo.

C’è chi, però, non è rimasto indifferente. «Sono preoccupato - racconta un lettore a 20 Minuten -. Dovrei andare in vacanza a Hurghada con mia moglie. Ma questa settimana telefonerò all’agenzia di viaggio. Non ho ancora deciso, ma forse resterò a casa».

Il 31enne D.G., invece, è appena tornato da una settimana con la famiglia a Dahab. «Se avessi visto una cosa simile prima della partenza mi sarei spaventato. Eppure lì ci siamo sentiti al sicuro. Ci sono molti controlli per strada a Sharm el-Sheikh e all’aeroporto».

Un’altra famiglia partirà oggi per una settimana a Soma Bay, a sud di Hurghada. «Non ho pensato di cancellare la vacanza. Ma sicuramente annullerò l’escursione a Giza». Lo scorso maggio proprio lì un’esplosione aveva investito un bus di turisti nei pressi del Grande museo egizio. Un’altra bomba aveva mietuto quattro vittime in gennaio nella stessa zona.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) invita a «prestare prudenza soprattutto nei luoghi pubblici come le stazioni dei bus, della metropolitana e i mercati nonché nelle vicinanze degli edifici governativi, dei posti di polizia, delle installazioni militari e dei musei o di altre attrazioni turistiche». Malgrado l'aumento delle misure di sicurezza in tutto il Paese - scrive - esiste sempre il rischio di attacchi terroristici, anche nelle località balneari. «Potenziali obiettivi sono sia le forze dell’ordine, sia le minoranze religiose, le infrastrutture turistiche e i mezzi di trasporto».  

Le agenzie di viaggio, comunque, riscontrano che gli svizzeri si sentono generalmente tranquilli riguardo alle strutture alberghiere nelle località balneari. Magari non andranno a Il Cairo e resteranno nelle strutture, ma la richiesta c’è. Attualmente Hotelplan ha 89 clienti tra Marsa Alam, Hurghada e Sharm el-Sheikh.

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