Keystone (archivio)
Il procedimento si riferisce a debiti fiscali dovuti dall'imprenditore di Coira per gli anni 2003 e 2004
VAUD / GRIGIONI
27.03.2019 - 15:450

Debiti fiscali, niente revisione per Remo Stoffel

La richiesta dell'imprenditore grigionese è stata respinta dal Tribunale federale

LOSANNA - Il Tribunale federale ha respinto una domanda di revisione depositata dall'imprenditore grigionese Remo Stoffel relativamente ad una sentenza del 21 novembre scorso. In quell'occasione la suprema corte aveva deciso che i debiti fiscali dovuti dal promotore immobiliare non erano prescritti.

Il procedimento si riferisce a debiti fiscali dovuti dall'imprenditore di Coira per gli anni 2003 e 2004. Nella sua richiesta di revisione Stoffel invocava un elemento apparso l'8 dicembre di cui però il diretto interessato è venuto a conoscenza solo dopo la sentenza contestata. Si tratta di una transazione e di una convenzione firmata dall'ex partner in affari, con il quale ha litigato in seguito.

Secondo Stoffel, entrambi questi documenti dimostrerebbero l'esistenza di un debito derivante da un prestito. Gli importi pretesi dal Tribunale amministrativo grigionese e confermati come non prescritti a novembre dal Tribunale federale verrebbero quindi a cadere.

Inizialmente l'imprenditore aveva contestato il fatto che nel 2013 il legislativo retico avesse esteso il termine di prescrizione dei debiti fiscali da 10 a 15 anni solo a causa del procedimento in corso contro di lui: una maniera di legiferare a suo avviso basata su un caso individuale e quindi costituzionalmente inammissibile. Con la sentenza del 21 novembre i giudici di Losanna hanno stabilito che, sebbene il legislatore avesse effettivamente agito attivandosi sulla base del procedimento in questione, ciò non toglie che la nuova legge abbia carattere generale ed astratto e si applichi dunque a tutti i casi in materia fiscale.

Anche nella sentenza di oggi la suprema corte non condivide il ragionamento di Stoffel: il fatto che in questi documenti l'ex socio in affari non contesti una serie di fatti non significa che questi siano veri, come pure questi "fatti" altro non sono che asserzioni del diretto interessato, sottolinea la corte. Con tali motivazioni, nella sentenza pubblicata oggi i giudici hanno stabilito che Stoffel non ha presentato alcuna prova che giustifichi una revisione.

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