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SVIZZERA
03.10.2016 - 06:520
Aggiornamento 09:37

Tirocini non pagati in aumento in Svizzera

Chi è giovane e senza esperienza deve passare per un periodo di pratica che, sempre più spesso, non è retribuito

BERNA - Fra il 2010 e il 2015 il numero dei contratti di lavoro a tempo determinato è aumentato in maniera significativa fra i 15-24enni. Lo rivelano le cifre del Centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo (Kof). La percentuale è salita dal 10% di tutti i contratti al 13.

«Crediamo che tale dato sia legato alla quantità di tirocini», spiega Ursula Renold, direttrice del settore di ricerche sui sistemi formativi al Kof. Secondo Renold, ad aumentare sono stati infatti in particolar modo i contratti a tempo determinato che presentano la «durata tipica del tirocinio»: 4-6 mesi e 6-12 mesi. A causa dell’incremento di questa casistica, da due anni l’ispettorato del lavoro del Canton Ginevra sta esaminando attentamente i contratti di praticantato: «Sono sempre più problematici», commenta la direttrice Christina Stoll.

Regole per i tirocini

«Problematici» sono, per Stoll, i tirocini in cui non viene pagato alcun salario, in cui ne viene corrisposto uno troppo basso o che non hanno alcun valore formativo. L’ispettorato del lavoro ginevrino ha a tal proposito sviluppato dei criteri chiari per impedire abusi.

Anche il Canton Zurigo dispone di regole per i tirocini, anche relative al salario. «Vige un salario orario lordo minimo più indennità per ferie e giorni festivi», spiega la portavoce dell’Ufficio per l’economia e il lavoro Lucie Hribal. Nei tirocini, conferma, si riscontrano salari insufficienti, ma non è possibile sapere quanto spesso ciò avvenga perché i dati non sono registrati separatamente dagli altri tipi di contratti di lavoro.

«I tirocini sono una forma di dumping»

Anche l’organizzazione dei lavoratori Travail Suisse è conscia dell’esistenza dei tirocini non pagati: «Ci sono segnali che indicano che questa pratica si sta diffondendo sempre più», sottolinea il direttore della politica economica Gabriel Fischer.

L’abuso nel settore dei tirocini è diventato un tema centrale anche per l’organizzazione giovanile Jeunesse Suisse: «Perché sostituiscono i cosiddetti primi impieghi e costituiscono quindi una forma di dumping salariale», motiva Fischer.

«Si può ricorrere contro gli abusi»

L’Unione padronale svizzera la vede in un altro modo pur riscontrando un aumento dei posti di tirocinio: «L’ingresso nel mondo del lavoro e l’ottenimento di un posto a tempo indeterminato riesce non da ultimo anche grazie alle esperienze professionali maturate attraverso i tirocini», spiega il portavoce Fredy Greuter. Inoltre esistono delle norme legislative di tutela che sono valide per tutti i contratti di lavoro: «Ci sono già degli strumenti rodati per ricorrere contro gli abusi», afferma Greuter. Il portavoce, infine, fa appello alla responsabilità personale dei praticanti perché facciano subito chiarezza sugli obiettivi, lo svolgimento e la retribuzione dei tirocini.

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