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Sannitz e Fazzini in gol... a Cornaredo

I due attaccanti bianconeri hanno giocato un match di calcio con il FCL Special Needs: «Sono dei ragazzi formidabili»
Tipress, archivio
Sannitz e Fazzini in gol... a Cornaredo
I due attaccanti bianconeri hanno giocato un match di calcio con il FCL Special Needs: «Sono dei ragazzi formidabili»
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Nella serata odierna - venerdì 26 giugno - l'HCL ha inviato un comunicato riguardante Raffaele Sannitz e Luca Fazzini, scesi in campo per disputare una partita di calcio con i ragazzi del FC Lugano Special Needs. Di seguito il comunicato della...

Nella serata odierna - venerdì 26 giugno - l'HCL ha inviato un comunicato riguardante Raffaele Sannitz e Luca Fazzini, scesi in campo per disputare una partita di calcio con i ragazzi del FC Lugano Special Needs.

Di seguito il comunicato della società bianconera:

"Prosegue la campagna #FORZALUGANOFORZA attraverso cui l’Hockey Club Lugano accende da settimane i riflettori su molteplici associazioni di volontario del territorio luganese. Due bianconeri DOC, i due attaccanti Raffaele Sannitz e Luca Fazzini, sono scesi in campo oggi sul sintetico di Cornaredo per giocare una divertente partita di calcio con i ragazzi del FC Lugano Special Needs, formazione composta da bambini, ragazzi e adulti con disabilità.

Il FCL Special Needs, nato nel maggio 2019 in occasione di un torneo internazionale organizzato a Lugano dall’associazione Football is more, rientra nel più ampio progetto denominato “Progetto eii” che ha quale obiettivo l’integrazione e la promozione delle pari opportunità per ragazzi e adulti con disabilità. Il gruppo di monitori del FCL Special Needs, guidato dal responsabile del progetto Boris Angelucci, si fa in particolare promotore dell’inclusione di bambini, ragazzi e adulti, dando supporto alle società calcistiche che appoggiano l’idea e proponendo le attività a scolaresche e aziende.

Per comporre il FCL Special Needs – così si è espresso Boris Angelucci – è fondamentale avere un quadro generale del ragazzo e conoscere le possibili difficoltà, siano esse motorie, cognitive o comportamentali. Il premio a tutti i nostri sforzi è quello di dimostrare quanto, mettendo al centro del lavoro la persona, non si debba necessariamente distinguere quest’ultima con termini carini e simpatici. I miei giocatori sono delle persone, ognuna di loro con caratteristiche uniche e ben precise. Non sono solo persone con disabilità, sono persone”.

Queste le sensazioni di Luca Fazzini al termine della partita: “È stato divertente passare del tempo insieme a questi ragazzi formidabili. L’esperienza di oggi mi ha fatto capire che le diversità stanno solo nelle differenti qualità che ogni persona possiede”.

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