Keystone / Maxime Schmid
SUPER LEAGUE
06.08.2014 - 13:010
Aggiornamento : 23.11.2014 - 00:07

Maccoppi: "Il Sion ha preso la sua decisione, ma sono pronto per la Super"

L'ex tecnico del Locarno ha commentato la scelta dal club vallesano che, dopo un mese di lavoro, lo ha sostituito affiancando Jochen Dries a Chassot

SION – Il Sion ha deciso di puntare su Frédéric Chassot accostandogli, vista la mancanza del patentino UEFA per poter allenare, il tecnico tedesco Jochen Dries; a “farne le spese” è stato Stefano Maccoppi che dopo un mese di lavoro in terra vallesana ha visto interrompersi il suo rapporto col club di Constantin.

“Sono rimasto a Sion tutto il mese di luglio – ha esordito Maccoppi – ho lavorato con Chassot per preparare queste prime quattro partite di campionato. Io mi occupavo della fase difensiva e lui di quella offensiva, avendo il patentino UEFA potevo accompagnarlo, anche se alla fine non potevo sedermi in panchina visto che ufficialmente, fino a quando non si risolverà la questione, l’allenatore della squadra è ancora Gentile”.

Un rapporto lungo un mese, iniziato il primo luglio e conclusosi il 31: “Evidentemente non era il momento giusto, loro hanno fatto un’altra scelta scegliendo Dries che probabilmente conosce meglio Chassot e col quale può interagire meglio in attesa che ottenga il patentino UEFA. Mi avevano detto di aspettare notizie, ma poi informandomi ho saputo della loro decisione. Con i ragazzi mi sono davvero trovato benissimo, abbiamo lavorato bene anche se onestamente c’era qualcosa da migliorare… Anche col presidente Constantin si è creato un ottimo rapporto, abbiamo visto le partite assieme, abbiamo scherzato ma è anche vero che io amo allenare e se non posso farlo pur stando sul campo non mi realizzo e forse non riesco a dare il massimo. Ho dato il mio apporto, loro erano contenti ma alla fine è andata così…”, ha continuato Maccoppi.

I numeri parlano chiaro: in 4 partite il Sion ha ottenuto 5 punti, frutto di 2 gol fatti e 2 subiti. Evidentemente il lavoro dell’ex allenatore del Locarno ha dato i suoi frutti: “I numeri non dicono tutto, in attacco creavamo tanto ma non riuscivamo a segnare, in difesa abbiamo subito poco ma c’era da migliorare. Ci siamo concentrati molto sull’organizzazione del gioco anche in base ai nostri avversari; ero contento di come stavano andando le cose anche se alcune cose le avrei volute sistemare”, ha commentato.

Dopo l’esperienza vallesana, ora Maccoppi scruta l’orizzonte cercando di capire cosa gli regalerà il futuro. “Ho conosciuto la Super da vicino, sento di avere le qualità per arrivare a quei livelli. Ora non mi resta che aspettare e di restare in attesa di una squadra, visto che tutte le panchine per ora sono occupate”, ha concluso Stefano.

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