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MONDIALE 2026

Convocati ed esclusi, parla Yakin

Nella giornata di ieri è stata rivelata la rosa che partirà per il Mondiale nordamericano. Il CT oggi ha commentato le proprie scelte, spiegando pure i motivi di alcune esclusioni eccellenti e di alcune chiamate sorprendenti.
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Convocati ed esclusi, parla Yakin
Nella giornata di ieri è stata rivelata la rosa che partirà per il Mondiale nordamericano. Il CT oggi ha commentato le proprie scelte, spiegando pure i motivi di alcune esclusioni eccellenti e di alcune chiamate sorprendenti.
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ZURIGO - Da ieri il dado è tratto: la Svizzera conosce i 26 giocatori che voleranno in Nord America per la Coppa del Mondo. Dopo la particolare “caccia al tesoro” social scelta dalla federazione per svelare, uno dopo l’altro, i convocati, oggi è toccato a Murat Yakin presentarsi davanti ai media e spiegare le proprie decisioni. E soprattutto le esclusioni che più hanno fatto discutere.

Ad aver fatto rumore - tra gli altri - sono in particolare i tagli dei giovani Alvyn Sanches e Zachary Athekame. Il primo arriva da una stagione da 10 gol e 6 assist con lo Young Boys, il secondo è sempre più convincente con la maglia del Milan. Yakin ha però preferito puntare sull’esperienza - 18 giocatori dell'attuale rosa hanno infatti già disputato un Mondiale - richiamando profili come Christian Fassnacht - da tempo fuori dal giro della Nazionale - e Cédric Itten, reduce da una retrocessione in Zweite Bundesliga con il Fortuna Düsseldorf.

Coesione e spirito di squadra
«Negli ultimi anni abbiamo costruito grande coesione e un eccellente spirito di squadra. Per questo motivo era importante per me e per il mio staff non stravolgere il gruppo, ma continuare a puntare su giocatori affidabili che conosciamo e apprezziamo. Ritengo quindi di avere scelto la rosa migliore possibile», esordisce il nostro CT. «Abbiamo grandi progetti. Questa squadra ci dà la possibilità di adottare molti sistemi di gioco».

Le aspettative attorno alla Nazionale sono alte. Altissime. E Yakin non si tira indietro: «Vogliamo disputare il miglior Mondiale della storia della Svizzera. L’attesa è enorme». L’obiettivo, però, non riguarda soltanto i risultati: «Vogliamo mostrare un calcio aggressivo e arrivare il più lontano possibile. Affronteremo ogni partita singolarmente. Nella fase a eliminazione diretta abbiamo già accumulato esperienza e sono fiducioso che potremo fare strada».

Esclusioni eccellenti...
Inevitabilmente, le domande dei giornalisti si concentrano anche sugli esclusi più discussi. A partire da Alvyn Sanches. «Alvyn ha un potenziale enorme», riconosce Yakin. «Ma arriva da un grave infortunio e nel suo ruolo la concorrenza è molto elevata». Discorso simile anche per Vincent Sierro: «A centrocampo abbiamo tante alternative. Anche in quel reparto la competizione è molto forte».

Yakin ha poi parlato anche di Zachary Athekame: «Abbiamo voluto puntare su giocatori che erano già con noi nelle qualificazioni, conoscono il sistema e ci permettono di essere flessibili nelle scelte tattiche».

...e convocazioni sorprendenti
Se alcune esclusioni hanno fatto discutere, altrettanto hanno fatto certe convocazioni. Su tutte quella di Christian Fassnacht, tornato improvvisamente nei radar rossocrociati. «Le statistiche parlano per lui e non convocare il capocannoniere del campionato sarebbe stato un peccato», sottolinea il CT riferendosi ai 18 gol e 7 assist messi insieme in Super League. «È un giocatore estremamente duttile, capace di occupare più posizioni. Sa attaccare la porta, ma anche lavorare per la squadra in fase difensiva».

Sorprende anche la presenza di Zeki Amdouni, fermato per gran parte della stagione dalla rottura del legamento crociato. «Zeki si allena già da qualche mese», spiega Yakin. «Conosce perfettamente il suo ruolo e noi conosciamo bene lui. Non è ancora al 100%, ma sa come giochiamo e comprende le nostre dinamiche. Sono felice che sia con noi»..

L'incognita laterale destro
Già al Mondiale in Qatar aveva fatto discutere la scelta di convocare il solo Silvan Widmer come vero laterale destro di ruolo. Una decisione finita nel mirino soprattutto dopo il pesantissimo 6-1 subito contro il Portogallo agli ottavi, con Widmer assente per malattia.

«In quella posizione Widmer resta il nostro titolare», ribadisce Yakin. «Ma abbiamo diverse alternative. Ndoye e Aebischer possono giocare lì quando utilizziamo la difesa a tre, mentre Jacquez e Cömert sono opzioni valide in una linea a quattro. Siamo molto flessibili».

Manzambi e Okafor
Tra i nomi che più stuzzicano la fantasia dei tifosi c’è soprattutto quello di Johan Manzambi, che sta incantando l'Europa. «Fin dal primo allenamento con la Nazionale ha mostrato tutto il suo potenziale», racconta Yakin. «Sono felice che possa disputare la finale di Europa League e arrivare da noi con grande fiducia. Per noi rappresenta un’opzione in più. Poi vedremo quali saranno le scelte iniziali».

Tra i 26 convocati ritrova spazio anche Noah Okafor. «Si è integrato molto bene negli allenamenti e ha anche chiesto scusa alla squadra. Questo dice molto su di lui», conclude il CT. «Purtroppo negli ultimi tempi ha avuto spesso qualche problema fisico, ma siamo contenti di riaverlo con noi».

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