Il Roland Garros per essere “totale”

Svuotato dopo il tour de force delle ultime settimane, Sinner punta ora all’unico trofeo che gli manca
Dei quattordici grandi tornei del tennis, l’altoatesino ne ha conquistati tredici
Svuotato dopo il tour de force delle ultime settimane, Sinner punta ora all’unico trofeo che gli manca
Dei quattordici grandi tornei del tennis, l’altoatesino ne ha conquistati tredici
ROMA - Il successo negli Internazionali d’Italia è stato storico per Jannik Sinner. Per diverse ragioni. È stato il primo azzurro a sollevare il trofeo a Roma da quando ci era riuscito Adriano Panatta 50 anni fa, gli ha permesso di allungare a 34 la sua incredibile striscia successi nei Masters 1000 e gli ha fatto… completare la collezione. Con la gioia “casalinga”, l’italiano è infatti diventato il secondo giocatore di sempre ad aver conquistato tutti i Masters 1000 in calendario e le ATP Finals. Unico a esserci riuscito insieme con il fenomeno assoluto Novak Djokovic. Roger Federer, Dio del tennis, ha per esempio mancato Roma e Monte Carlo. Rafa Nadal, non ha mai gioito a Miami, a Parigi e alle Finali.
Jannik può dunque festeggiare? Per nulla, perché all’orizzonte c’è un altro traguardo, ancora più da leggenda: quel Roland Garros dolorosamente sfuggitogli lo scorso anno, quando vide esultare Carlos Alcaraz dopo aver sprecato tre match point su un 40-0 nel quarto set.
Il Major francese è l’ultimo dei grandi tornei del calendario a mancare a Sinner, che a Parigi potrebbe dunque completare il Career Grand Slam, unendosi all’esclusivissimo club che comprende Fred Perry, Don Budge, Roy Emerson, Andre Agassi, Roger Federer, Rafa Nadal e Carlos Alcaraz.
Per cercare di presentarsi al meglio all’appuntamento, dopo Roma (e qualche obbligo con i media) il 24enne non ha cercato la luce dei riflettori o collezionato bottiglie da stappare: è volato a casa, in Alto Adige, dove staccherà del tutto la spina per 3-4 giorni. SI rilasserà insieme alla fidanzata per poi, sempre con un volo privato, raggiungere la capitale francese, dove dovrebbe esordire il 25 o il 26 maggio. Sulla terra rossa una volta dominata da Rafa Nadal non ci sarà il campione in carica Carlos Alcaraz, ancora alle prese con un polso ballerino. Il grande avversario di Jannik sarà dunque Alexander Zverev. O forse è meglio dire che sarà... Jannik stesso. Nella finale del Masters 1000 di Madrid, lo scorso 3 maggio, la sfida con il tedesco durò infatti appena 58’. Difficile quindi pensare che, in poco più di un mese (il confronto che consegnerà il titolo si giocherà il 7 giugno), il distacco tra i due si sia azzerato. O almeno ridotto.








