«Leoni in gabbia che quando li lasci liberi danno tutto»

Massimo Rivola, CEO di Aprilia, ha commentato quanto successo a Barcellona
Massimo Rivola, CEO di Aprilia, ha commentato quanto successo a Barcellona
BARCELLONA - Quella di domenica scorsa, è stata una gara caotica, segnata dalle cadute di Alex Marquez e Johann Zarco. Due grossi spaventi, con i piloti che, fortunatamente, sono sempre rimasti coscienti. A bocce ferme, però, l’episodio ha riaperto il discorso su un regolamento che - secondo Massimo Rivola, CEO di Aprilia - andrebbe rivisto. In particolare dopo quanto accaduto con Pedro Acosta che ha dapprima provocato l'incidente che ha messo fuori causa Marquez per poi ripartire come se nulla fosse.
«Tutto passa in secondo piano rispetto all’incidente di Alex Marquez - ha dichiarato il dirigente italiano a Sky Sport - Sinceramente non mi ero reso conto di quanto fosse stato spaventoso anche quello di Johann Zarco. Spero che entrambi possano tornare il prima possibile».
«Una giornata come quella di domenica ci ricorda ancora una volta cosa fanno questi ragazzi in pista, qualcosa che spesso diamo per scontato: sono fenomeni che rischiano la vita a ogni curva e ce ne dimentichiamo. Serve dare più credito a ciò che fanno e, dal punto di vista del regolamento sportivo, dovremmo introdurre un giro di vite. Non per andare contro lo spettacolo, ma perché questi sono leoni in gabbia e, quando li lasci liberi, danno tutto».
«Dopo l’incidente di Alex e la bandiera rossa - conclude Rivola - speravo che alla ripartenza i piloti fossero più tranquilli, e invece… Il mio invito è che la direzione gara sia più severa, per il bene dei piloti. Non ce l’ho con Acosta, ma parlo in generale: il fatto che un pilota con un problema tecnico che causa un incidente possa ripartire e giocarsi la gara è qualcosa che, secondo me, dobbiamo rivedere».




