Luci e ombre per Roberto e Simone Barin

Sul circuito di Magione si é disputato nello scorso fine settimana il secondo round del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche.
MAGIONE - In terra umbra, Roberto e Simone Barin, il duo padre-figlio di Morbio Inferiore, si sono divisi una Porsche 944 Turbo Cup del 1986 iscritta nella categoria J2-B.Il weekend è stato particolarmente complicato e insidioso, a causa dei forti acquazzoni improvvisi del sabato.
La compagine ticinese e la scuderia Fredelu Racing hanno dovuto faticare non poco per risolvere i problemi di messa a punto, qualificandosi all’ottavo posto del quarto raggruppamento. Sotto un sole estivo, la gara della domenica da 60 minuti è invece stata ricca di incidenti e avarie di vario genere hanno messo in difficoltà i vari concorrenti, causando molti ritiri.
Stando fuori dai guai, con Simone alla guida, Barin-figlio è riuscito nel proprio stint a risalire fino al terzo posto del raggruppamento e primo di classe. A pochi minuti dal cambio pilota, il colpo di scena: improvvisamente senza freni, causato da un surriscaldamento dell’impianto frenante.
Anticipata la sosta, è stato il turno di Roberto, rientrato in pista in quarta posizione assoluta. Con il trascorrere del tempo, il pedale del freno non rispondeva più: grazie al coraggio e all’esperienza, Barin-padre è riuscito a portare la macchina al traguardo avvalendosi unicamente del freno motore, lottando per mantenere la posizione.
A fine gara arriva la squalifica del vincitore di giornata, a causa di irregolarità tecniche: questo ha consentito al duo ticinese di salire al terzo posto del quarto raggruppamento, confermando la vittoria di classe.
Archiviata la seconda gara, il prossimo appuntamento è previsto sul circuito di Varano (5-7 giugno).



