«Sono anni che non vinciamo là. È un ambiente particolare»

Il Lugano e mister Croci-Torti vogliono sfatare il tabù del Letzigrund (contro il GC): «Dobbiamo sfruttare i loro punti deboli, ma occhio al loro attacco».
LUGANO - Dall'alto delle sue cinque vittorie consecutive il Lugano va a Zurigo, sponda Grasshopper, per continuare la striscia positiva e mettere (ulteriore) pressione alla capolista Thun.
Ma attenzione. Perché nonostante le Cavalette si trovino al penultimo posto della graduatoria quella di questa sera (il calcio d'inizio è previsto alle 20.30) non sarà una partita semplice per i bianconeri. «Sono anni che non vinciamo contro il GC a Zurigo», ha ricordato mister Mattia Croci-Torti nella consueta conferenza stampa di presentazione.
«È un ambiente strano in cui giocare», ha continuato il Crus ricordando come la grandezza dello stadio, la pista e il poco pubblico sono tutti aspetti che «tolgono il focus» sulla partita. «Ogni volta che negli ultimi anni abbiamo giocato in questo stadio è stata una tristezza», ammette l'allenatore bianconero. «Sarà compito nostro trovare le motivazioni».
Il Grasshoppers resta comunque una squadra imprevedibile e quindi pericolosa. Soprattutto davanti. «A volte fa partite incredibili come quella giocata contro lo Young Boys. A volte invece non riescono a tenere alta la concentrazione. Dovremo stare attenti alle loro individualità in attacco - come Asp Jensen, Luke Plange o il neo-arrivato Michael Frey - e sfruttare i loro punti deboli, a partire dalla difesa».
La trasferta di Zurigo è ulteriormente complicata da alcune assenze. Come quelle di Marques e Alioski. «Non è piacevole perdere due giocatori. Soprattutto se giocano nello stesso ruolo. Abbiamo comunque alternative che possono giocare sulla fascia sinistra. Ma sono defezioni che scocciano, soprattutto perché nelle ultime partite avevamo trovato dei buoni meccanismi».



