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COPPA SVIZZERA

Lugano via dal Wankdorf senza trofeo, ma tra gli applausi

Delusione in casa bianconera? Sicuramente, ma anche orgoglio e consapevolezza nei propri mezzi.
Lugano via dal Wankdorf senza trofeo, ma tra gli applausi
keystone-sda.ch (PETER KLAUNZER)
Lugano via dal Wankdorf senza trofeo, ma tra gli applausi
Delusione in casa bianconera? Sicuramente, ma anche orgoglio e consapevolezza nei propri mezzi.
Niente bis per il Lugano, uscito sconfitto di misura dal duello nella Capitale. Agli uomini di Croci-Torti non è bastato un grande secondo tempo.
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BERNA - Senza trofeo, ma a testa alta e con l’applauso di tutti i presenti, a partire dai 12’000 arrivati carichi di entusiasmo dal Ticino. È così che il Lugano ha lasciato il Wankdorf di Berna, dove ieri l’YB ha vint...

BERNA - Senza trofeo, ma a testa alta e con l’applauso di tutti i presenti, a partire dai 12’000 arrivati carichi di entusiasmo dal Ticino.

È così che il Lugano ha lasciato il Wankdorf di Berna, dove ieri l’YB ha vinto la Coppa Svizzera per l’ottava volta nella sua storia. 3-2 il risultato al triplice fischio, dopo un incontro scoppiettante e che ha regalato emozioni.

Resta il rammarico per qualche errore di troppo e la difficile entrata in materia, con i bianconeri che inizialmente hanno sofferto la fisicità e l’intensità dei bernesi. Il primo tempo è stato infatti a forti tinte giallonere, con i padroni di casa volati sul 2-0 grazie a due incornate di Nsamé (20’, 48’). La seconda rete, favorita da un’uscita maldestra di Saipi, è stata una vera doccia gelata a pochi secondi dall’intervallo.

Eppure, invece di perdere fiducia e coraggio, Sabbatini e compagni sono tornati in campo rinvigoriti e con un altro atteggiamento. Lì si è visto il vero Lugano e la sfida è cambiata. Trovato il 2-1 al 52' con Bottani, appena gettato nella mischia ed entrato benissimo in partita, i ticinesi hanno continuato a spingere e chiamato più volte in causa Keller, attento su un colpo di testa di Steffen e graziato da Espinoza al minuto 85. Sul contropiede successivo Meschack Elia ha infilato il pesantissimo 3-1, ma di mollare il Lugano non ne ha proprio voluto sapere. E così Steffen ha riaperto nuovamente il match con una splendida parabola mancina (3-2 all'87'), dando vita a un finale rovente. I ticinesi ci hanno messo il cuore ma il pari non è arrivato, e così per l’YB di Wicky si è concretizzata la doppietta campionato-coppa. Delusione in casa FCL? Sicuramente, ma anche orgoglio e consapevolezza nei propri mezzi.

Il gruppo del Crus non è riuscito a tenersi il trofeo vinto 12 mesi or sono, ma la stagione si è chiusa col record di punti in Super League (57) e il prossimo anno vedremo i bianconeri battagliare anche in Europa. La crescita è costante e, ne siamo certi, questo Lugano avrà la fame e l'ambizione di riprovarci anche in Coppa.

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