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ROMANIA
25.02.2021 - 11:000
Aggiornamento : 22:34

«Non conta dove sei, conta fare gol: un attaccante vive di questo»

Simone Rapp il vampiro. Risolto il contratto col Losanna, l'attaccante si è trasferito in Romania al Sepsi Sf. Gheorghe.

Il 28enne di Cugnasco sta prendendo confidenza con la nuova realtà: «La lingua non è così difficile, a volte mi ricorda un po’ il dialetto ticinese. Ora abito a Brașov, sto iniziando a scoprire questi luoghi affascinanti».

SFÂNTU GHEORGHE - Dal Ticino alla Transilvania per ripartire e tornare sulla cresta dell’onda possibilmente a suon di gol. Questo l'obiettivo di Simone Rapp, attaccante 28enne nato a Cugnasco e con alle spalle 141 presenze in Super League, condite da 35 reti.

Per anni punto di riferimento nel reparto offensivo del Thun - con cui, al giro di boa della stagione 2017/18, era anche capocannoniere del massimo campionato - il ticinese è reduce da un’avventura tribolata a Losanna, dove era arrivato nel gennaio 2018. Mai entrato totalmente in sintonia con i meccanismi dei vodesi, Rapp ha poi vissuto due parentesi in prestito a San Gallo e ancora Thun, prima di rientrare alla base. Il mese scorso è stata ufficializzata la rescissione consensuale, con l’attaccante libero di lanciarsi in una nuova sfida… che nello specifico risponde al nome di Sepsi Sf. Gheorghe.

«Non avrei mai detto di arrivare un giorno a giocare in Romania, ma lo sport è anche questo - esordisce col sorriso Simone Rapp - Giocano anche qui e lo fanno pure bene. Il campionato magari non è molto conosciuto, ma in realtà, se vista dall’estero, si può dire lo stesso della Super League. Di norma si conoscono quelle 2-3 squadre come Basilea e YB che frequentano regolarmente le coppe europee, ma del resto si sente poco».

Come è nata questa opportunità?
«Non avevo contatti o vecchie conoscenze, è stato grazie al lavoro del mio nuovo manager, con il quale ho iniziato a lavorare dopo la partenza da Losanna. C’erano delle chance anche in Italia, poi questa è andata in porto. So che qui ha giocato lo scorso anno Goran Karanovic, attaccante ammirato per molti anni in Svizzera soprattutto con le maglie di San Gallo, Servette e Aarau». 

Si è presentata questa occasione e ti sei buttato.
«Sì, ma nella vita bisogna anche avere il coraggio di provare cose nuove. È parte del nostro lavoro. Bisogna essere disposti ad andare dove ti vogliono e puntano su di te».

Magari un giorno imparerai anche il rumeno…
«Forse sì… (ride, ndr). Scherzi a parte, non è così difficile. È una lingua romanza e quando sento parlare capisco l’argomento. A volte dalle affermazioni sembra un po’ il dialetto ticinese o il romancio». 

Il tuo contratto è valido fino al 30 giugno, con opzione per un'ulteriore stagione.
«Proprio così. Può essere un vantaggio per tutti: giorno per giorno vedremo come va».

Dalla Svizzera e da Losanna come te ne sei andato?
«A gennaio ho sciolto il contratto con il mio vecchio club. Si può dire che ci siamo lasciati in buoni termini. Non andava più e le nostre strade si sono divise».

In un futuro non molto lontano potremmo però rivederti sui campi di Super League.
«Questo è il calcio. In fondo non conta dove sei, ma, tanto più nel mio caso, conta fare gol. Un attaccante vive di questo. Come in tutti i lavori bisogna fare ciò per cui si è pagati. Il mio obiettivo è quello di tirar fuori il massimo dalla carriera, che sia in Svizzera o all'estero. Poi certo, un giorno mi piacerebbe comunque tornare a casa».

In Romania come stanno affrontando l’emergenza Covid?
«Anche qui si gioca a porte chiuse, gli spalti sono deserti e c’è grande cautela. In città e in giro per strada è obbligatoria la mascherina. Diciamo che la situazione è simile alla Svizzera».

Non distante da casa tua c’è il comune di Bran, famoso per il Castello di Dracula.
«Vero, qui siamo in Transilvania e io abito nella città di Brașov, nota anche per le mura e le roccaforti medievali. La sede della squadra invece è a Sfântu-Gheorghe, distante una trentina di chilometri. Ho iniziato a visitare questi luoghi e devo dire che sono davvero affascinanti».

Reduce da ben 6 pareggi, attualmente il Sepsi Sf. Gheorghe è quarto con 37 punti in 24 partite.
«L’obiettivo è chiudere tra le prime sei per accedere ai playoff. Mancano sei gare e con 7 punti di margine sulla settima è fattibile. Poi sarebbe bello conquistare un posto in zona-europa, così da poter disputare i preliminari per le coppe».

Per farlo serviranno anche i tuoi gol. Magari subito all’esordio… come nelle favole più belle.
«Ci metterei la firma, sarebbe bellissimo: magari proprio domenica potrei esordire. Mi sento bene e sono super motivato, ma al momento è un po’ difficile dire esattamente in che condizioni sono. Non gioco da un po’ e so che ci vorrà un attimo per riprendere il giusto ritmo-partita».

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Gus 11 mesi fa su tio
Auguri!
Wunder-Baum 11 mesi fa su tio
Occhio ai 🧛‍♂️ vampiri
streciadalbüter 11 mesi fa su tio
Perché gli sportivi hanno sempre la bocca aperta?
Galium 11 mesi fa su tio
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