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SUPER LEAGUE
15.07.2020 - 23:450
Aggiornamento : 16.07.2020 - 19:16

«Il pari, un bel premio per il Lugano»

Risultati e pandemia sono gli argomenti pallonari del momento.

Mister Jacobacci e Fabio Daprelà hanno analizzato l'1-1 contro il Thun.

LUGANO - Un bel sospiro di sollievo e un’iniezione di ottimismo. Questo ha portato il gol di Guidotti, che a una manciata di minuti dal triplice fischio dell’arbitro, ha permesso al Lugano di acciuffare sull’1-1 il Thun nel delicatissimo match di Cornaredo.

«È stato importantissimo conquistare questo punto - ha raccontato Maurizio Jacobacci - Il Thun è venuto a Lugano per non perdere. Nel primo tempo non abbiamo rischiato niente. Anche noi però non abbiamo trovato il giusto ritmo. Nel secondo tempo ho fatto qualche modifica. La loro rete è arrivata per caso, ma è stato bravo il nostro avversario a segnarla. Da quel momento per noi la partita è diventata chiaramente complicata per noi. Il Thun si è difeso bene: io ho fatto qualche cambio che si è rivelato azzeccato. Abbiamo creato molte occasioni e avremmo potuto segnare prima. Peccato. Quando si fa un punto io non sono mai contento, ma questa sera mi sta bene così. Mi è piaciuta la mentalità della squadra».

Due parole su Lungoyi? «Mi è piaciuto come ha letto bene la partita, facendo vedere le sue qualità entrando dalla panchina. Per metterlo subito in cambio dovrei pensare di cambiare il sistema di gioco, vedremo per il futuro. Ma non è stato l’unico che mi è piaciuto: tutti quelli che sono subentrati hanno dato il massimo».

Soddisfatto pure Fabio Daprelà: «La squadra ha avuto un grande carattere. Siamo compatti, e sappiamo come reagire. Per esempio stasera Yao ha reagito e ha fatto vedere il suo valore. È stata una partita difficile; quando poi vai in svantaggio le cose si complicano. Noi comunque abbiamo mostrato carattere. Sapevamo tutti che questa partita era molto importante; questo 1-1 è un bel premio».

Il campionato sta portando novità ogni giorno. Oggi Kasami ha reclamato per il rinvio, a poche ore dall’inizio, della gara del suo Sion.

«Capisco Kasami, come ha reagito. Non è normale che succedano queste cose. Abbiamo iniziato il campionato post Covid, senza sicurezza, senza controlli. Noi vogliamo giocare, ma in sicurezza. Dobbiamo sapere chi è malato. Tutti i giocatori di Super League vogliono che siano fatti controlli a tappeto. A tutti. Alla fine siamo noi che andiamo in campo e non chi decide… a Berna. I rischi sono tutti nostri».

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Commenti
 
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Zarco 2 mesi fa su tio
Beh , Lungoyi tanti numeri! E allora cambia sistema di gioco !!!!!jacobacci io ti stimo , qui non ti capisco
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