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Il Ticino nei calcoli federali non esiste

Il Comitato di Libertà, Energia, Ambiente (LEA). Associazione d’area del PLRT
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Il Ticino nei calcoli federali non esiste
Il Comitato di Libertà, Energia, Ambiente (LEA). Associazione d’area del PLRT

La decisione del Consiglio federale di rinviare al 2030 la riforma della perequazione finanziaria è l’ennesimo schiaffo al Ticino. Non è solo una questione di milioni: è il segnale che un Cantone di confine, decisivo per la Svizzera negli ambiti legati all'energia e alla mobilità, viene trattato come un dettaglio sacrificabile.

La solidarietà ha senso solo se si basa su criteri equi, aggiornati e aderenti al Paese reale. Oggi non è così. Il Ticino riceve meno non perché sia diventato un Cantone privilegiato, ma perché Berna insiste a misurare il nostro territorio politicamente con strumenti pensati per realtà urbane centrali, non per una regione alpina, transfrontaliera e di passaggio.Produciamo energia pulita per il Paese, manteniamo un territorio complesso tra montagne e laghi, siamo corridoio nordsud per merci e persone, ma nei criteri federali questi oneri pesano troppo poco.I grandi laghi di confine – Ceresio e Verbano – potrebbero essere assi strategici di mobilità e logistica, togliere pressione a strade e binari, e invece per Berna restano una macchia blu sulla carta.

Noi, come area liberale energetica e ambientale del PLRT, non chiediamo privilegi: chiediamo criteri giusti, che riconoscano davvero il ruolo del Ticino nell’energia, nel territorio e nei flussi di transito.Finché la Confederazione continuerà a ignorare tutto questo, la perequazione non unirà il Paese: lascerà il Ticino a reggere da solo un pezzo sempre più pesante di Svizzera. E non sarà un problema solo nostro: indebolire un Cantone di frontiera che è corridoio nordsud e porta naturale verso l’Italia significa ridurre la capacità di resilienza dei flussi logistici e di approvvigionamento dell’intera Svizzera proprio in un contesto internazionale sempre più fragile.Ciò detto, chiediamo al Consiglio di Stato e alla Deputazione ticinese alle Camere federali di alzare i toni e pretendere parità di trattamento con gli altri Cantoni.

Il Comitato di Libertà, Energia, Ambiente (LEA): Marion Eimann, Christian Fini, Dario Gabella, Silvano ‘sigi’ Giannini, Marzio Mazzoleni, Hamos Meneghelli, Matteo Quadranti, Niccolò Salvioni. Associazione d’area del PLRT

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