Cerca e trova immobili
GRAZIANO BESANA

Turismo: dal Parlamento 40 milioni senza garanzie

Graziano Besana, sostenitore di Avanti con Ticino&Lavoro
GRAZIANO BESANA
Turismo: dal Parlamento 40 milioni senza garanzie
Graziano Besana, sostenitore di Avanti con Ticino&Lavoro

Lunedì pomeriggio il Gran Consiglio ha approvato una spesa di 40 milioni per il turismo, ignorando completamente il contesto finanziario del Cantone e scartando in blocco ogni proposta correttiva. Una scelta che conferma la scarsa volontà del Parlamento e del Governo di introdurre ordine, criteri e trasparenza nella gestione del denaro pubblico.

Gli emendamenti proposti da AVANTI con Ticino&Lavoro costituivano delle misure semplici e coerenti. Puntavano a rafforzare la strategia, evitare sprechi e garantire che ogni franco pubblico producesse valore reale. Le proposte erano chiare: introdurre una quota obbligatoria per opere strutturali, creare una strategia lacustre cantonale e avviare una linea specifica per infrastrutture e accessi. Erano misure pensate per superare interventi episodici e costruire attrazioni durature.

Sul fronte della governance, gli emendamenti suggerivano un contratto di prestazione tra il Consiglio di Stato e l’Agenzia turistica ticinese SA, con indicatori annuali e monitoraggi intermedi. Obiettivi semplici: meno improvvisazione, più coerenza tra soldi spesi e risultati ottenuti.

Per il lavoro e la qualità dell’offerta, veniva introdotto un “bilancio sociale” per i beneficiari più grandi, con la possibilità di legare le rate dei contributi al miglioramento delle condizioni salariali, della formazione e della stabilità contrattuale. In altre parole, se si prendono soldi pubblici, si dimostra di restituire qualcosa alla collettività!

Infine, gli emendamenti proponevano innovazioni concrete negli strumenti finanziari: una riserva per progetti iconici, il criterio “selfie/social” per attrarre visitatori e generare visibilità spontanea attraverso la condivisione di foto e contenuti sui social media. Una finestra per micro-progetti sotto i 500 mila franchi e mutui a tasso zero fino al 25% del credito quadro. Tutto con un obiettivo semplice: massimizzare l’impatto e ridurre gli sprechi di denaro pubblico.

Come spesso accade, il Parlamento e il Governo hanno ignorato tutto, rifiutando di discutere nel merito. Hanno scelto la sciagurata continuità di un sistema opaco e approssimativo. Una scelta politica che, ancora una volta, pesa sulle tasche delle cittadine e dei cittadini del nostro cantone.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE