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Il tempo delle riflessioni è terminato

Sezione PLR Bellinzona
Il tempo delle riflessioni è terminato
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Il tempo delle riflessioni è terminato
Sezione PLR Bellinzona
Il tempo delle riflessioni è terminato. All’ordine del giorno della prossima seduta di consiglio comunale ci sono i messaggi suppletori per i crediti relativi ai noti superamenti di spesa per opere d'investimento. È probabilmente ...

Il tempo delle riflessioni è terminato. All’ordine del giorno della prossima seduta di consiglio comunale ci sono i messaggi suppletori per i crediti relativi ai noti superamenti di spesa per opere d'investimento. È probabilmente l’occasione per fare nuovamente un punto sul tema. Occorre però provare a guardare oltre, con la consapevolezza di quanto accaduto e la certezza di aver tratto insegnamento, sviluppando correttivi atti a escludere il ripetersi in futuro di situazioni analoghe. L’obiettivo è lo sviluppo di un processo, in parte già cominciato, di correzione e miglioramento della gestione, sia a livello amministrativo che politico, di un dicastero che si è oggettivamente rivelato non all’altezza di quanto ci si aspettava e ci si aspetta per una Città di oltre 42'000 abitanti. Una realtà che vuole e deve essere certamente ambiziosa a livello d'investimenti e il cui ritmo, in questa prima legislatura del nuovo Comune, è stato certamente alto. Ciò non può però in nessun modo giustificare gravi leggerezze nella gestione degli stessi e, quindi, del denaro pubblico, con le note conseguenze. Il Municipio ha fatto molto e, in massima parte, lo ha fatto bene. Ma non basta a cancellare l’amarezza che ha prodotto la situazione emersa negli ultimi mesi.

La Sezione del PLR cittadino ritiene che l’approvazione dei messaggi citati sia un atto di responsabilità nel mettere il Municipio nelle condizioni di saldare, dopo le opportune verifiche, le fatture ancora scoperte di ditte che hanno eseguito regolarmente opere, soprattutto in questo momento difficile. Tale appoggio non deve però in nessun modo essere confuso con l’approvazione o giustificazione dei motivi che hanno portato il Municipio a doversi rivolgere al Consiglio comunale con questa richiesta. Apprendiamo con un certo rammarico che ci sono ancora alcuni aspetti da chiarire sul processo di delibera di alcuni incarichi per quanto riguarda quanto avvenuto sul cantiere dello Stadio comunale. Chiediamo che si possa in ogni caso quanto prima fare definitiva chiarezza su questo. È una questione di credibilità.

Il PLR di Bellinzona aveva inizialmente ipotizzato di potersi esprimere nuovamente sul tema dopo il termine dell’inchiesta amministrativa, a oggi ancora in corso, la quale fornirà al Municipio ulteriori indicazioni. La stessa non porterà verosimilmente grandi novità sul piano politico, ambito in cui le conseguenze sono già piuttosto chiare. Il PLR di Bellinzona appoggia la linea adottata dal Municipio, caratterizzata in primis da lodevole trasparenza e assunzione di responsabilità collegiale. Si prende al contempo atto, condividendola, della decisione dell’Esecutivo di non ridare al municipale Christian Paglia la gestione della parte di dicastero dalla quale si era in precedenza autosospeso. Fatto certamente grave se riferito alla mancanza di fiducia che questo comporta. La nostra Sezione ringrazia il proprio rappresentante in Municipio per essersi chiaramente assunto delle responsabilità, fatto per nulla scontato. Ma ritiene che ciò non sia abbastanza. La posizione, che ci permettiamo di definire di parziale assunzione di responsabilità, stride in particolare con la decisione della conferma di sospensione da parte dell’Esecutivo.

 Le schiette riflessioni condotte in queste ultime settimane internamente alla Sezione, hanno portato a discutere, anche con il diretto interessato, quali fossero altri scenari possibili. Christian Paglia ha ritenuto che non fosse il caso di andare oltre l’assunzione di parte di responsabilità relativa ai sorpassi verificatisi nelle tre opere Policentro di Pianezzo, Oratorio di Giubiasco e Stadio comunale. Il PLR di Bellinzona non condivide e si sarebbe aspettato un gesto che desse l’idea di una più adeguata capacità di autocritica da parte del proprio municipale.  La Sezione intende però chiarire che non ha mai chiesto e non chiederà mai le dimissioni di Christian Paglia, in quanto questa è e rimane una scelta individuale, che in quanto tale va lasciata alla coscienza del diretto interessato.

 

Riteniamo inoltre che quanto accaduto non possa essere ascritto a un imprevisto puntuale o, meglio, a tre imprevisti puntuali. Siamo piuttosto dell’avviso, sentito in particolare quanto contenuto negli audit presentati dal Municipio pubblicamente lo scorso settembre, che le tre problematiche riscontrate su altrettanti progetti possano essere in parte anche dovute a una generale non ottimale conduzione politica del dicastero opere pubbliche. Il nostro impegno è quello di proporre per le prossime elezioni la scelta tra candidati al municipio tutti all’altezza di eventualmente assumersi la responsabilità di riorganizzare al meglio la gestione del dicastero opere pubbliche, posto che Christian Paglia ha deciso già da tempo che non avrebbe sollecitato un nuovo mandato. Quest’ultimo aspetto relativizza in parte anche le considerazioni relative al mantenimento da parte di Paglia della sua posizione attuale fino alla fine della corrente legislatura.

 

Concludiamo affermando che la Sezione PLR di Bellinzona è altresì convinta che la responsabilità di quanto accaduto non possa cadere unicamente sul capo dicastero opere pubbliche. Abbiamo già detto della responsabilità collegiale del Municipio, che ci fa piacere, sottolineando al contempo come lo stesso non sia composto da soli rappresentanti del PLR. Non solo, crediamo che la definitiva attenta analisi di dettaglio di quanto non è funzionato evidenzierà certamente anche altre responsabilità. Ma noi, come siamo soliti fare, preferiamo guardare a quanto capita in casa nostra e cercare di migliorare quanto direttamente di nostra competenza. Lasciamo volentieri agli altri gli atteggiamenti di sterile critica e polemica politica senza costrutto.

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