Un’occasione per interrogarsi su come accompagnare le famiglie

Sara Haeuptli, coordinatrice Forum Genitorialità
La nuova legge che introduce l’educazione non violenta nel Codice civile svizzero è un passaggio molto importante, perché mette al centro un principio che riguarda tutti: ogni bambina e ogni bambino ha diritto a crescere in un ambiente sicuro, rispettoso, libero da violenza fisica e psicologica.
Allo stesso tempo credo sia fondamentale dire che non deve essere vissuta come un dito puntato contro i genitori. Non nasce per colpevolizzare. Oggi molti genitori si sentono già sotto pressione: devono conciliare lavoro, famiglia, ritmi complessi, aspettative sociali, senso di colpa. Se comunichiamo questa norma solo come un divieto, rischiamo di aumentare la fatica.
Questa legge a mio avviso è un’occasione per aprire una riflessione più ampia su come possiamo accompagnare meglio le famiglie. Non può e non deve essere intesa come rivolta esclusivamente a genitori che spesso vivono solitudine, mancanza di reti informali, problematiche di tempo e di pressione quotidiana, ma come un invito al territorio ad accompagnarli.
Parlare di educazione non violenta non può prescindere dal sostegno agli adulti. Come Forum Genitorialità desideriamo offrire a partire dall’autunno parole, strumenti, esempi, luoghi dove potersi confrontare e dove un genitore che chieda aiuto comprenda di non essere debole ma di essere un adulto che si assume la responsabilità di cercare un modo migliore per stare nella relazione col proprio figlio. Vogliamo farlo promuovendo un contesto dove le famiglie non si sentano giudicate e abbandonate.
Infatti, quando ci sono giudizio e solitudine non sono possibili cambiamenti culturali come quello che mira a promuovere un’educazione rispettosa, che non significa permissivismo bensì adulti presenti, chiari, capaci di dire no.
Intendiamo assumere un ruolo di ponte tra la nuova legge, col suo valore simbolico e normativo, e le famiglie, con la loro vita reale, le domande, le loro fatiche quotidiane. Il progetto “Educare con rispetto” parte da una rete, composta da oltre undici enti, che si uniscono per creare occasioni concrete dove scambiare informazioni e garantire accompagnamento.
Le iniziative saranno diverse, a partire da una mostra urbana, per lanciare un messaggio ben preciso ai genitori: non devono essere perfetti. La fatica fa parte dell’essere genitori, ci sono momenti in cui ci si sente impotenti, inadeguati, soli ma è proprio in quei momenti che è importante non chiudersi. È possibile però farlo solamente se il territorio si prende la responsabilità di accompagnarli e sostenerli. Come Forum Genitorialità vogliamo esserci, raccogliendo la sfida che questa nuova legge lancia alle nostre famiglie, per i diritti dei bambini a crescere senza violenza.



