Ondate di calore, quali piante mettere a dimora in Ticino?

Matteo Muschietti, Municipale e sentinella dell'ambiente
Qui nel Mendrisiotto fa un caldo afoso da smorzarti il respiro. Giugno quest'anno è un mese da bollino nero. Anche a sera nella pianura della Campagna Adorna, le temperature rimangono fisse a 27/28 gradi, e la terra emana un calore che avviluppa i campi di mais che piano piano stanno ingiallendo sotto il sole cuocente. I prati presentano delle chiazze gialle e marroni, per la mancanza d'acqua. I giardini delle case dove sino alla all'inizio di giugno, avevano dei prati verdissimi, ora iniziano a soffrire e l'erba ed il trifoglio sono li fermi ed iniziano a seccare. Le piante che meglio resistono a questa andata di calore, sono gli ulivi, ed i fichi., anche se quest'anno sono stati tritati dalla tempesta nel Mendrisiotto. Quest'ultimi presentano molti frutti, e era previsto un ottimo raccolto. Ma la grandine copiosa ha rovinato tutto. Il frutto del fico è molto apprezzato e si accompagna nelle cene d'estate, con prosciutto crudo ed altri salumi. Ma come saranno i nostri giardini se tutti gli anni futuri saremo sempre coinvolti da queste ondate di caldo anomalo?
È pur vero che il cambiamento climatico non solo nel Mendrisiotto ma in tutto il Cantone, avanza a passi da gigante e nessuno è capace di fermarlo. Allora mi chiedo che tipo di piante si potranno mettere a dimora qui nel Mendrisiotto.
Dalla mia esperienza fatta in questi anni l'ulivo ed il fico resistono molto bene e danno frutti in abbondanza e sani, anche le piante di limone reagiscono molto bene all'aperto e danno frutti in abbondanza. Come piante ornamentali secondo la mia esperienza, il fico d'india cresce in fretta e si è ben adattato alla nuova situazione climatica. Una pianta da non più mettere a dimora è l'abete rosso, perché soffre tremendamente ed in pochi anni perde gli aghi e poi muore.
È indispensabile che i servizi del Cantone, preposti a studiare questa nuova situazione, diano direttive su come agire al più presto e ci indicano il tipo di piante che possano resistere a questo cambiamento climatico che avanza a passi da gigante. Secondo il mio parere il Consiglio di Stato dovrebbe creare un Ufficio di consulenza su questo problema per informare la popolazione su come comportarsi nella messa a dimora di piante che resistono alle ondate di calore, che sono diventate una costante presenza alla nostre latitudini.
Ticinesi non dobbiamo lasciare nulla al caso e trovarci pronti a reagire a queste estati che sono diventate non una gioia, ma un inferno di calore e ci costringono a non uscire e cercare refrigerio con l'aria condizionata e con i ventilatori.



