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Alfa Romeo Tributo Italiano: design e passione

TEST DRIVEAlfa Romeo Tributo Italiano: design e passione

05.06.24 - 07:30
Omar Milani
Alfa Romeo Tributo Italiano: design e passione
I tre modelli di punta del Biscione in una veste tutta tricolore. Il nostro viaggio tra incantevoli località della vicina Penisola.

La prima serie speciale Tributo Italiano di Alfa Romeo è dedicata a far conoscere la sportività del marchio del Biscione. Tonale, Giulia e Stelvio sono i tre modelli che esprimono al meglio l'eleganza, la tecnologia e la dinamica di guida di Alfa Romeo. Le abbiamo provate in un viaggio tra Milano, Como e il Lago Maggiore durante il quale siamo riusciti a provarle a fondo e apprezzarne le doti attraversando le strade e i paesaggi della Lombardia e del Piemonte.

Omar Milani

Parto da Milano con la Giulia Tributo Italiano, la berlina sportiva, che unisce stile e prestazioni. Con il suo motore a benzina da 280 CV a trazione integrale Q4 permette di ottenere una trazione ottimale su ogni tipo di superficie. La Giulia si presenta in una livrea Bianco Trofeo, con il tetto nero, i cerchi in lega da 19 pollici di colore scuro e le pinze dei freni rosse. Anche qui, il tricolore è presente sui retrovisori e sugli interni, dove troviamo i sedili in pelle con inserti in tessuto e il logo Alfa Romeo sui poggiatesta. Il sistema audio Harman Kardon e la plancia digitale completano la dotazione di questa vettura.

Omar Milani

La Giulia si fa apprezzare per la sua agilità e la sua stabilità, grazie al telaio in alluminio, al baricentro basso e al sistema di sterzo diretto. Il cambio automatico a 8 rapporti è preciso e veloce, mentre il selettore DNA ci permette di scegliere tra le modalità di guida Dynamic, Natural e Advanced Efficiency, a seconda delle nostre preferenze e delle condizioni della strada. Noi optiamo per la Dynamic, per sfruttare al meglio la potenza e la coppia del motore, che ci regala accelerazioni e riprese da brivido. Arrivo a Como, dopo una deliziosa cena a base di ravioli e carne dormiamo presso un prestigioso Hotel sul lungo lago.

Omar Milani

La mattina seguente parto da Como, la città famosa per il suo lago e per le sue ville storiche. Qui ci attende la Tonale Tributo Italiano, il primo SUV ibrido plug-in di Alfa Romeo, che combina un motore termico a benzina con uno elettrico, per una potenza complessiva di 240 CV. La Tonale si distingue per il suo design innovativo e accattivante, che richiama alcuni elementi iconici di Alfa Romeo, come il frontale con lo scudetto e i fari a LED. La carrozzeria è verniciata in Verde Monontreal, uno dei tre colori ispirati alla bandiera tricolore, insieme al Bianco Trofeo e al Rosso Alfa, disponibili per la serie speciale. Sul tetto nero e sui retrovisori spicca il badge con il tricolore, che sottolinea l'orgoglio italiano.

L'abitacolo della Tonale è spazioso e confortevole, con una plancia digitale da 12,3 pollici e uno schermo touch da 10,25 pollici per il sistema di infotainment. I sedili sportivi sono rivestiti in pelle con inserti centrali in tessuto e logo ricamato sui poggiatesta. Gli interni sono impreziositi da cuciture rosse e da un impianto audio premium Harman Kardon con 14 altoparlanti.

La Tonale offre diverse modalità di guida, tra cui la Dynamic, che esalta le prestazioni e la reattività, e la Advance E, che privilegia l'efficienza e l'ecologia, sfruttando al massimo la propulsione elettrica. Noi scegliamo la Dynamic, per goderci al meglio le curve e le salite che ci portano verso il Lago di Lugano. La Tonale si dimostra agile e divertente, con una buona tenuta di strada e un'ottima erogazione di potenza. Il cambio automatico a doppia frizione è fluido e rapido, mentre il sistema di sospensioni attive si adatta alle condizioni del terreno.

Lungo il lago, ammiriamo il panorama mozzafiato, con le montagne che si riflettono sull'acqua e le ville che si affacciano sulla riva. Tra queste, spicca Villa d'Este, una delle più famose e lussuose, che ospita ogni anno il concorso d'eleganza per le auto d'epoca. Un luogo simbolico per Alfa Romeo, che qui ha vinto numerosi premi con le sue creazioni storiche, come la 6C 1750 Gran Sport del 1931 o la 33 Stradale del 1968.

Proseguiamo il nostro viaggio verso il Lago Maggiore, passando per Ponte Tresa versante italiano e percorro in tutta tranquillità le strade in collina.

Omar Milani

Arriviamo infine a Stresa sul Lago Maggiore, dove ci attende la terza e ultima auto della serie speciale Tributo Italiano: lo Stelvio, il SUV di Alfa Romeo, che coniuga spazio e comfort con dinamica e sportività. Lo Stelvio è dotato di un motore diesel da 210 CV, con trazione integrale Q4 e cambio automatico a 8 marce. Lo Stelvio si presenta in una livrea Rosso Alfa, con il tetto nero, i cerchi in lega da 21 pollici di colore scuro e le pinze dei freni rosse. Anche in questo caso, il tricolore è presente sui retrovisori e sugli interni, dove troviamo i sedili in pelle con inserti in tessuto e il logo Alfa Romeo sui poggiatesta. Il sistema audio Harman Kardon e la plancia digitale arricchiscono l'equipaggiamento di questa vettura.

Lo Stelvio è il SUV ideale per chi cerca una guida sicura e confortevole, senza rinunciare al piacere e alla sportività tipici di Alfa Romeo. La guido lungo la sponda occidentale del Lago Maggiore, ammirando il panorama delle isole Borromee, famose per i loro giardini e i loro palazzi. Lo Stelvio si comporta bene su ogni tipo di strada, grazie al sistema di sospensioni attive, che si adattano al terreno e al tipo di guida. Il selettore DNA ci offre la possibilità di scegliere tra le modalità di guida Dynamic, Natural e Advanced Efficiency, in base alle esigenze e al traffico. Scelgo la Natural, per godermi il viaggio in modo rilassato e silenzioso.

Il viaggio si conclude a Milano dove riconsegno la Stelvio e saluto le tre compagne di viaggio, le Alfa Romeo Tributo Italiano, che mi hanno accompagnato in questa avventura, dando emozioni della guida Alfa Romeo.

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