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La crisi sembra essere sempre di più alle spalle delle imprese svizzere.
SVIZZERA
04.11.2021 - 13:200

Le imprese svizzere guardano al futuro con sempre maggiore ottimismo

I problemi da risolvere sono la mancanza di personale e la crisi degli approvvigionamenti di materiale

ZURIGO - Le imprese svizzere guardano sempre più ottimisticamente al futuro: la situazione degli affari ha raggiunto quasi il livello della primavera 2018, secondo quanto emerge dal sondaggio congiunturale di ottobre del Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico di Zurigo. Non mancano però i problemi, soprattutto in termini di approvvigionamento e personale.

La panoramica - Nel settore manifatturiero l'indicatore ha stagnato a un livello elevato, anche se le grandi aziende hanno mostrato un lieve indebolimento. Le capacità sono però ancor ben sfruttate e i portafogli degli ordinativi ben pieni, e ciò delinea un'evoluzione tuttora positiva.

Complessivamente la situazione nei servizi finanziari e assicurativi è ottima e le prospettive sempre ottimistiche, sebbene in ottobre vi sia stato un lieve peggioramento. Le società interrogate continuano ad aspettarsi uno sviluppo favorevole dei ricavi.

I settori alberghiero e della ristorazione così come altri servizi fortemente colpiti dalle restrizioni legate al Covid-19 hanno riguadagnato un po' di terreno; soprattutto nelle regioni di montagna e lacustri la situazione è migliorata. Ma anche nelle grandi città le prenotazioni sono nettamente aumentate.

La tendenza per i prossimi mesi - Nei prossimi mesi è atteso un incremento dei pernottamenti sia per gli ospiti indigeni che stranieri. Ciononostante, i rischi legati all'epidemia restano elevati per entrambi i rami, e il tasso di occupazione dei letti rimane nettamente inferiore al livello pre-crisi, viene sottolineato.

Nel commercio al dettaglio la situazione si è leggermente distesa, mentre nel commercio all'ingrosso il clima già molto positivo è ulteriormente migliorato. Tuttavia i tempi di consegna dovrebbero restare ancora lunghi anche nei prossimi mesi.

Complessivamente i servizi hanno compiuto un importante passo in avanti, e il divario con altri settori è diminuito. I valori restano comunque molto lontani da quelli registrati prima della pandemia. La costruzione ha stagnato rispetto all'estate, ma lo sfruttamento delle capacità e la situazione sul fronte delle commesse resta buona, afferma il KOF.

Le difficoltà - Nonostante le prospettive complessivamente favorevoli si delineano anche sviluppi negativi: in particolare il settore manifatturiero, la costruzione, il commercio al dettaglio e quello all'ingrosso sono confrontati a problemi di approvvigionamento di materiale grezzo. In taluni rami la situazione è perfino peggiorata.

Sempre più rami soffrono inoltre per la mancanza di personale; oltre alla produzione di merci sono toccati anche i servizi, soprattutto a causa dell'elevata domanda. Le penurie maggiori si constatano nella ristorazione, dove la situazione si è nettamente inasprita negli ultimi tre mesi. Nella costruzione il problema si è invece un po' attenuato.

Per il suo sondaggio trimestrale il KOF ha interrogato in ottobre oltre 4'500 imprese nei settori dell'industria, della costruzione e dei più importanti rami dei servizi.

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