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SVIZZERAGli svizzeri (specialmente gli uomini) fuggono dagli interessi negativi

24.08.21 - 15:10
C'è chi sposta il denaro, chi disdice il conto e chi ancora si butta su azioni e oro
Depositphotos (rustonwayne)
Gli svizzeri si muovono per fuggire agli interessi negativi.
Gli svizzeri si muovono per fuggire agli interessi negativi.
Fonte Ats
Gli svizzeri (specialmente gli uomini) fuggono dagli interessi negativi
C'è chi sposta il denaro, chi disdice il conto e chi ancora si butta su azioni e oro

ZURIGO - Per sfuggire agli interessi negativi imposti sempre più spesso dalle banche sui loro risparmi, gli svizzeri si stanno muovendo: spostano denaro, disdicono il conto e pensano a investire in azioni o a comprare oro. Gli uomini appaiono maggiormente propensi delle donne ad attivarsi.

All'orizzonte non si vede ancora la fine del periodo d'interessi sotto lo zero e gli istituti abbassano i limiti di saldo sul conto oltre il quale il cliente viene fatto passare alla cassa: spesso la soglia è fissata a 100'000 franchi, ricorda Moneyland in un comunicato odierno. Il servizio di confronti Internet ha quindi effettuato un sondaggio presso 1500 persone volto a stabilire come reagisca la popolazione a questa nuova realtà.

Il 61% del campione afferma che una volta sottoposto a interessi negativi sposta una parte del denaro presso un altra banca. Il 51% prende in considerazione anche la chiusura del conto o ha già proceduto in tal senso, il 37% è pronto a rinunciare all'intera relazione bancaria. Il 44% vuole versare denaro su un conto 3a, il 34% accarezza la possibilità d'investire in immobili, il 28% pensa ad azioni, il 25% studia l'idea di deporre il denaro in una cassetta di sicurezza, il 23% pensa di tenersi i soldi in casa, il 22% valuta l'acquisto di oro e il 14% prende in considerazione le criptovalute.

Il fatto che i clienti si muovano è nell'interesse delle banche stesse, spiega Benjamin Manz, direttore di Moneyland. «Con l'introduzione d'interessi negativi gli istituti vogliono creare un incentivo per favorire soluzioni d'investimento, più redditizie per la banca», afferma lo specialista, citato nella nota.

Probabilmente non stupisce il fatto che la tendenza ad adottare contromisure sia più diffusa fra gli interpellati facoltosi. Meno scontate sono le sensibili differenze di genere: gli uomini appaiono più attivi nel voler far fronte alla situazione. Ad esempio gli investimenti in azioni vengono valutati dal 37% dei maschi, contro il 20% delle donne; per l'oro le quote sono rispettivamente del 28% e del 16%, per le criptovalute del 17% e dell'11%.

Il consiglio finale dell'esperto? «Chi è colpito da tassi d'interesse negativi sul conto dovrebbe informarsi prima d'investire parte del denaro con la sua banca», afferma Manz. «Spesso esistono soluzioni più favorevoli di quelle offerte dal proprio istituto: conviene operare dei confronti».

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