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SVIZZERACovid e mercato immobiliare, il rischio bolla si sgonfia

22.01.21 - 08:50
Nell'ultimo trimestre del 2020 l'indice RERI si è fissato a 3,5 punti
Depositphotos (archivio)
Fonte Ats
Covid e mercato immobiliare, il rischio bolla si sgonfia
Nell'ultimo trimestre del 2020 l'indice RERI si è fissato a 3,5 punti

ZURIGO - Grazie al perdurare della forte domanda di alloggi in proprietà e alla fiducia nella ripresa economica scendono ulteriormente i rischi sul mercato immobiliare elvetico: lo segnala l'indice RERI di MoneyPark, che nel quarto trimestre 2020 si è attestato a 3,5 punti, 0,3 punti in meno che nei tre mesi precedenti. Si tratta della seconda flessione consecutiva dopo sei trimestri.

Il barometro si è indebolito dalla zona di rischio leggermente elevato a quella di rischio medio, spiegano in un comunicato odierno gli specialisti della società attiva nella consulenza e intermediazione ipotecaria. L'indicatore si trova tuttavia praticamente sulla soglia fra i due ambiti e l'ulteriore sviluppo è soggetto ad alcune incertezze, mettono in guardia gli esperti.

Analogamente a quanto avvenuto nel terzo trimestre, il calo dell'indice RERI (la sigla sta per Real Estate Risk Index) è da ricondurre principalmente alle prospettive notevolmente migliorate dell'economia svizzera d'esportazione e alla stabilità dei consumi interni. Il periodo di semi-confinamento avviato il 18 gennaio 2021 indebolirà però gravemente il segmento dei consumi e anche il settore industriale potrebbe risentire dell'impatto negativo della terza ondata del coronavirus che si sta diffondendo in tutto il mondo.

Nel contempo il mercato elvetico delle abitazioni in proprietà approfitta del contesto di tassi d'interesse bassi e stabili e continua a poggiare su basi molto solide. L'importanza dell'alloggio è aumentata ulteriormente sulla scia della pandemia e si sta manifestando in una maggiore domanda di case proprie. D'altra parte l'offerta sul mercato è diminuita leggermente rispetto al 2019. Non ci sono state ondate di vendite dovute alla disoccupazione o a un calo dei redditi dei proprietari, né si vede qualcosa di simile all'orizzonte. I requisiti elevati imposti dalle banche a chi stipula un'ipoteca, soprattutto in relazione alla sostenibilità del mutuo, offrono una forte protezione, si dicono convinti gli analisti di MoneyPark.

L'impresa si aspetta che i prezzi delle abitazioni continuino a salire nei prossimi mesi. Soprattutto per le case unifamiliari in località periferiche si osserveranno probabilmente aumenti superiori alla media. Nelle città più grandi come Zurigo o Ginevra, invece, sono attesi prezzi che ristagnino o che scendano leggermente.

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