Immobili
Veicoli

SVIZZERACostruzioni, la pandemia riporta il settore al 2015

25.11.20 - 10:07
Già persi 1,2 miliardi di franchi di ricavi dall'inizio dell'anno
Depositphotos (zebrik)
Fonte Ats
Costruzioni, la pandemia riporta il settore al 2015
Già persi 1,2 miliardi di franchi di ricavi dall'inizio dell'anno

ZURIGO - La pandemia di coronavirus e le relative restrizioni continuano a incidere pesantemente sul ramo delle costruzioni in Svizzera: nel terzo trimestre il giro d'affari del ramo è sceso dell'11% su base annua. Per l'insieme dell'anno è atteso un ritorno ai livelli del 2015.

A causa del Covid-19 il settore principale della costruzione ha già perso 1,2 miliardi di franchi di ricavi dall'inizio del 2020, afferma in un comunicato odierno la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC). A questo fattore si aggiungono poi i costi per le misure di sicurezza e la minore produttività.

Sulla base dell'indice pubblicato insieme a Credit Suisse l'organizzazione stima che il 2020 si chiuderà con un fatturato complessivo di circa 19 miliardi, il 7% in meno del 2019. Si tratterebbe del valore più basso da cinque anni a questa pare.

La SSIC ricorda che a soffrire in modo particolare è stato il comparto dell'edilizia residenziale, che nel secondo trimestre ha subito un drammatico calo del 27%, a 1,3 miliardi di franchi. Nel terzo trimestre vi è stato un certo recupero, ma su base annua la flessione è ancora del 18%.

Si possono comunque individuare altri primi timidi segnali di ripresa del mercato. Anche i committenti commerciali hanno mostrato una maggiore fiducia tra luglio e settembre, cioè prima della seconda ondata del coronavirus. Hanno dato mandato per un maggior numero di commesse edili (+11%) e hanno riavviato i progetti di costruzione temporaneamente fermi, di modo che il ramo dell'edilizia commerciale è riuscito più o meno a stabilizzare il proprio fatturato, subendo nel terzo trimestre una lieve contrazione del 3% (dopo il -17% della seconda parte dell'anno).

Con un piano in cinque punti i committenti pubblici sono stati motivati ad accelerare i lavori di pianificazione, le procedure per le licenze edilizie e l'assegnazione degli appalti. Tuttavia secondo la SSIC talune entità sono ancora riluttanti a sostenere l'economia con l'aggiudicazione dei mandati. Dall'inizio dell'anno, le nuove commesse sono ancora al di sotto del 3,5% rispetto al livello dell'anno precedente. Soprattutto nell'importante settore del genio civile pubblico il calo è significativo, pari al 5,5%.

Stando alla SSIC, gli enti cantonali possono ammortizzare l'impatto della recessione e salvaguardare gli impieghi accelerando i lavori di pianificazione, le procedure per le licenze edilizie e l'assegnazione dei lavori.

NOTIZIE PIÙ LETTE
ULTIME NOTIZIE ECONOMIA