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STATI UNITITonfo a Wall Street per Twitter, ma la richiesta di Musk «non è valida»

12.07.22 - 07:14
Il colosso ha perso l'11% nel primo giorno di scambi dopo l'annuncio, bruciando 3.2 miliardi di dollari
keystone-sda.ch / STF (Richard Drew)
Fonte ats
Tonfo a Wall Street per Twitter, ma la richiesta di Musk «non è valida»
Il colosso ha perso l'11% nel primo giorno di scambi dopo l'annuncio, bruciando 3.2 miliardi di dollari

SAN FRANCISCO / NEW YORK - Twitter affonda a Wall Street e brucia 3,2 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. I titoli della società che cinguetta perdono l'11% nel primo giorno di scambi dopo l'annuncio shock di Elon Musk.

Il patron di Tesla non vuole più acquistare Twitter e lo ha annunciato pubblicamente. La società che cinguetta intende fare causa a Musk, spianando la strada a una dura battaglia legale.

La richiesta di Elon Musk di mettere fine all'accordo per acquistare Twitter non è valida ed è sbagliata, afferma la società in una lettera ai legali di Musk.

Twitter è «impegnata» a chiudere l'accordo con Musk al «prezzo e nei termini stabiliti», si legge nella lettera inviata dalla società che cinguetta ai legali del patron di Tesla. Twitter ribadisce di essere intenzionata a seguire le vie legali per attuare l'accordo e si dice «fiduciosa» sul fatto che prevarrà in tribunale. Twitter ritiene che la richiesta per mettere fine all'accordo sia «non valida e sbagliata», oltre a essere un rigetto degli «obblighi previsti».

Musk, intanto, ironizza sull'attesa azione legale di Twitter contro il suo passo indietro nell'acquisizione della società. In un tweet posta un "meme" con quattro immagini con lui che ride accompagnate da alcune affermazioni. «Dicevano che non potevo acquistare Twitter», si legge nella prima. «Dicevano che non avrebbero diffuso le informazioni sugli account falsi e bot», è il secondo messaggio. «Ora vogliono costringermi ad acquistare Twitter in tribunale», recita nel terzo messaggio Musk. Nell'ultima affermazione, accompagnata da una foto di Musk che ride con la testa buttata all'indietro, si legge: «Ora devono diffondere le informazioni sugli account falsi e bot in tribunale». Il patron di Tesla ha ripetutamente accusato Twitter di non voler consegnare i dati sugli account falsi, che la società che cinguetta stima in meno del 5% del totale.

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