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MONDOL'Opec+ aumenta la produzione di petrolio

02.06.22 - 19:25
La crescita sarà del 50% per luglio e agosto, il via libera della Russia e il plauso degli Usa
keystone-sda.ch / STF (Martin Meissner)
Fonte Ats Ans
L'Opec+ aumenta la produzione di petrolio
La crescita sarà del 50% per luglio e agosto, il via libera della Russia e il plauso degli Usa

NEW YORK - L'Opec+ aumenta la produzione di petrolio: per i mesi di luglio e agosto salirà del 50% a 648.000 barili al giorno. Il via libera è arrivato in una riunione lampo, durata solo 11 minuti, e con il via libera della Russia. L'aumento sopra le attese non ferma però la corsa dei prezzi: il Wti e il Brent procedono in rialzo segnalando lo scetticismo del mercato sul piano del cartello dei paesi produttori.

Il timore è infatti che l'aumento non sia in grado di fare la differenza a fronte del calo della produzione della Russia, il terzo big petrolifero al mondo. «È un aumento solo cosmetico», affermano alcuni analisti notando come il piano dell'Opec+ si basa sull'ipotesi che Mosca aumenti la sua produzione di 170.000 barili al giorno da luglio. Un'ipotesi, osservano, sconfessata dalla realtà visto che la produzione russa è già in calo e difficilmente salirà in luglio alla luce delle sanzioni sempre più stringenti.

Per far fronte alla minore produzione russa l'Arabia Saudita sarebbe pronta a colmare il vuoto. Dopo aver resistito per mesi agli appelli dei paesi occidentali, gli Stati Uniti in primis, ad aprire i rubinetti Riad sarebbe ora pronta a farlo. Molto dipenderà dalla possibile visita di Joe Biden nel paese, attesa entro la fine del mese nell'ambito del viaggio internazionale che porterà il presidente americano al vertice della Nato e al G7. Nelle ultime settimane diversi funzionari dell'amministrazione americana sono andati in visita a Riad per aumentare la pressione su un'azione di Riad sul petrolio in modo da alleggerire le pressioni al rialzo sui prezzi e cercare di mettere al sicuro la ripresa economica globale. Plaudendo alla decisione dell'Opec+ la Casa Bianca mette l'accento proprio sul ruolo chiave dell'Arabia Saudita presidente del cartello nel raggiungere un consenso.

I rapporti fra Washington e Riad sono tesi da quando Biden si è insediato alla casa Bianca a causa del caso Jamal Kashoggi. La recente corsa dell'inflazione però ha spinto l'amministrazione a cercare di riallacciare delle relazioni più costruttive. Guarda con attenzione all'Arabia Saudita anche la Russia. Il ministro degli esteri Sergei Lavrov è volato nel paese nei giorni scorsi e, nel corso dell'incontro con il suo omologo saudita, ha definito l'Opec+ «importante e rilevante», Una dichiarazione seguita alle indiscrezioni su una possibile esenzione di Mosca dai target del cartello in seguito al calo della sua produzione. A differenza di Washington, i rapporti fra Riad e Mosca sembrerebbero solidi con Vladimir Putin che ha contatto più volte il principe alla corona Mohammed Bin Salman prima e durante l'invasione dell'Ucraina per mantenere un filo diretto e continuare ad avere il controllo su quel petrolio chiave per le casse della Russia e per la sua guerra.

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