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STATI UNITIInstagram ha creato «una cultura dell'abuso senza conseguenze»

06.04.22 - 13:45
Nel 90% dei casi denunciati da cinque donne di spicco, il social non è intervenuto. Un rapporto: «Fallimento sistemico»
Afp
Instagram ha creato «una cultura dell'abuso senza conseguenze»
Nel 90% dei casi denunciati da cinque donne di spicco, il social non è intervenuto. Un rapporto: «Fallimento sistemico»

MENLO PARK - «Un fallimento sistemico». Così un rapporto descrive le funzionalità di Instagram nel quadro della protezione delle personalità di spicco femminili. Sono stati analizzati migliaia di direct messages contenenti molestie misogine e solo nel 10% dei casi denunciati il social network è intervenuto.

Il rapporto è stato pubblicato dal Center for Countering Digital Hate (Ccdh), un'organizzazione no-profit che analizza, stando al sito, «l'uso crescente dell'odio basato sull'identità per polarizzare le società e minare la democrazia». I ricercatori hanno esaminato 8'717 messaggi ricevuti su Instagram da cinque donne di alto profilo, tra cui l'attrice Amber Heard, la presentatrice televisiva Rachel Riley, l'attivista Jamie Klingler, la giornalista Bryony Gordon e la scrittrice Sharan Dhaliwal. Queste donne hanno dalle poche migliaia di follower, fino a oltre i quattro milioni.

Nei direct messages analizzati, o DM, hanno scoperto una significativa quantità di abusi misogini. Il Ccdh fornisce anche una cifra imbarazzante: nel 90% dei casi riportati da queste cinque donne, Instagram non è intervenuto. I Dm sono i messaggi privati del social, il cui contenuto non può quindi essere moderato come quello di un post, proprio perché non appare in bacheca pubblica. Perciò, in caso di abuso, è l'utente a dover segnalare il caso ai moderatori.

Esistono diverse modalità d'invio di messaggi. Questa varietà può creare difficoltà nel segnalare abusi. Non si possono denunciare i messaggi vocali e neanche quelli inviati in modalità scomparsa, che sono nella maggior parte dei casi foto che scompaiono subito dopo essere state visualizzate. Inoltre Instagram consente agli estranei di contattarli tramite chiamata, anche se non rientrano nella cerchia di persone direttamente collegate al profilo in questione.

Pur avendo esaminato i profili di solo cinque persone, i ricercatori sono certi che questa realtà sia molto ampia e tocchi molte donne. Queste ricevono minacce di morte, video e foto di nudo indesiderati e vengono molestate. Parlando al Washington Post, l'amministratore delegato di Ccdh Imran Ahmed: «Instagram ha contribuito a creare una cultura in cui chi abusa non si aspetta conseguenze, negando la dignità delle donne e la loro capacità di utilizzare gli spazi digitali senza molestie».

Instagram si è dichiarata fortemente in disaccordo con le conclusioni del rapporto: «Siamo d'accordo sul fatto che le molestie nei confronti delle donne siano inaccettabili e l'anno scorso abbiamo annunciato una protezione più forte per le figure pubbliche femminili». Si possono effettivamente attivare dei filtri. Ad esempio, uno permette di non ricevere messaggi mascherati, ovvero che provengono da persone non seguite. Ma è una funzionalità estrema in quanto molti contatti di lavoro si stabiliscono inizialmente tramite questa modalità di messaggio, che funziona come una casella elettronica. Gli utenti possono anche creare una lista di parole indesiderate che vengono quindi bloccate automaticamente.

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