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UNIONE EUROPEALa locomotiva-Germania non spinge più

10.02.22 - 21:01
La Commissione europea ha rivisto al ribasso la crescita del Paese più degli altri dell'UE. Ecco qual è il motivo
Reuters
Fonte Ats
La locomotiva-Germania non spinge più
La Commissione europea ha rivisto al ribasso la crescita del Paese più degli altri dell'UE. Ecco qual è il motivo

BERLINO - Lo spettro della 'Monster-Inflation' supera anche i livelli record raggiunti lo scorso anno, pesa su una ripresa al rallentatore e dà adito a possibili pressioni sulla Bce per aumentare i tassi d'interesse.

Nelle sue nuove previsioni economiche, la Commissione europea rivede al ribasso la crescita della Germania per il 2022 e certifica ciò che, dopo un primo balzo del Pil del 2,8% lo scorso anno, era apparso sempre più chiaro con l'aumentare dei «venti contrari» alla ripresa in tutto il Continente.

Ovvero: la locomotiva tedesca non traina più l'Europa. Anzi, al momento Bruxelles taglia le prospettive del Pil tedesco più di tutte le altre economie europee: per l'anno in corso è atteso in crescita del 3,6% contro il 4,6% indicato a novembre, al di sotto anche della media Ue del 4%.

La decisione di rivedere le stime al ribasso per il 2022 è giustificata dalle «persistenti strozzature dell'offerta» che hanno ingolfato i motori dell'industria tedesca, ha spiegato il commissario europeo per l'Economia, Paolo Gentiloni, rassicurando tuttavia che l'economia tedesca "è ben preparata per un'espansione" all'attenuarsi dei colli di bottiglia, entro la fine dell'anno.

A pesare sul clima generale è però la fiammata dei prezzi, questione molto sensibile in Germania, dove è ancora vivo il trauma dell'esperienza della fine degli anni Venti. Dopo aver sfondato il muro del 3% nel 2021 facendo segnare il record annuo (al 3,1%) dal 1993, Bruxelles prevede che l'inflazione in Germania raggiunga il 3,7% quest'anno e il 2,1% l'anno prossimo.

Numeri che, seppur migliori del 4% preannunciato dalla Bundesbank giusto ieri, sono inconsueti per Berlino. E potrebbero portare il governo a cambiare tono con la Bce. Chiedendole di agire in modo tempestivo e alzare i tassi di interesse.

Il presidente della BuBa, Joachim Nagel, ha già fatto sapere di essere pronto a muoversi. E oggi il consigliere di Olaf Scholz, Joerg Kukies, non ha mancato di osservare che «sempre più banche centrali stanno normalizzando le loro politiche». Fatta salva «l'indipendenza della Bce».

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