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MONDOQuei Paesi in cui bitcoin e cripto sono illegali (o quasi)

14.01.22 - 18:00
La controversa regina delle cripto è valuta "non grata" in alcune nazioni. Vediamo quali.
Depositphotos (foto d'archivio)
Quei Paesi in cui bitcoin e cripto sono illegali (o quasi)
La controversa regina delle cripto è valuta "non grata" in alcune nazioni. Vediamo quali.

PECHINO - Controverso ma attraente, il bitcoin non ha per nulla subito il contraccolpo della pandemia. Al contrario, sia esso che, in generale, tutto il mondo dei cripto-asset sono stati gli attori protagonisti in una sorta di Klondike digitale che ha ospitato negli ultimi due anni una sfrenata corsa all'oro tra investitori, collezionisti e tanti semplici curiosi.

Lodi e critiche si incrociano. Qualcuno, in virtù della la sua alta volatilità, lo ritiene una bolla pronta a esplodere. Altri lo considerano un possibile bene rifugio per il futuro. E poi ci sono le critiche per l'immenso consumo energetico legato a tutta l'attività di mining. Allo stato attuale, il bitcoin resta un'asset controverso che agli occhi dei singoli governi si muove tra gli estremi di un ampio spettro. Da un lato c'è un Paese come El Salvador, che lo scorso giugno ha dato luce verde al disegno di legge che conferisce alla criptovaluta corso legale entro i suoi confini. Dall'altro c'è invece chi lo vieta del tutto.

Ci sono infatti una quindicina di Paesi che hanno trascritto il nome del bitcoin (e non solo) sulla propria lista nera, a partire da quella Cina che ha messo in campo campagne per scoraggiare i cittadini dal mettere le proprie mani sulle valute digitali (diverse da quelle centralizzate nel cuore del Dragone) e durissime misure di repressione nei confronti di chi decide di farlo comunque. Nel vicino Nepal la banca statale Rastra Bank lo ha dichiaro illegale nel 2017. Lo è stesso ha fatto la banca centrale dell'Indonesia nell'anno successivo. Troviamo poi l'India che pare muoversi nel medesimo solco della Cina, escludendo dallo scenario quasi tutte le criptovalute e introducendone una propria. E nell'elenco figura anche il Vietnam, la cui banca centrale ha stabilito che l'emissione e l'utilizzo dei bitcoin come metodo di pagamento (ma non come asset d'investimento) sono soggetti a multe molto salate.

Proseguendo verso ovest ci sono le situazioni dell'Iran e l'Iraq, dove più che di veri e propri divieti si può soprattutto di restrizioni. Nel caso di Teheran, c'è un rapporto ambivalente: l'istituto bancario centrale vieta le transazioni di valute digitali "minate" oltreoceano ma, al contempo, incentiva il mining all'interno dei propri confini. Nel secondo invece il quadro è più caotico, con un uso delle cripto che cresce al pari delle ostilità del governo. Anche in Turchia il governo ha tirato un freno nella primavera dello scorso anno, motivando la decisione con i rischi di danni «irreparabili» all'economia del Paese. In Russia la situazione è più grigia; non ci sono divieti espliciti ma Mosca teme eventuali collegamenti con il mondo del crimine organizzato e tiene gli occhi puntati.

In Europa l'unico Paese che ha per il momento messo al bando alcune cripto - tra cui bitcoin ed Ethereum - è la Macedonia del Nord. Anche il Kosovo però pare intenzionato, come già annunciato dal suo governo, a seguire lo stesso percorso. In Africa ci sono l'Algeria e l'Egitto, che ha dichiarato le transazioni in bitcoin non compatibili con la legge islamica. E il giro si conclude nell'America latina, con il divieto totale in Bolivia (datato al 2014) e le restrizioni della Colombia.

COMMENTI
 
Marco Logicware 7 mesi fa su tio
Inoltre le crito stabili danno rendimenti che non si vedevano da anni... Interessi dal 5 al 20%, magari pagati giornalmente. La tua banca quanto ti da? Pensaci.
Marco Logicware 7 mesi fa su tio
E certo i paesi politacamente piu accesi non vogliono una moneta universale programmabile decantralizzata dove non possono spingere l'inflazione a piacimento. Una vera spina nei fianchi per dittatori odieni. Mentre chi riesce a superare l'ostacolo della disinformazione e riesce a capire come funziona scoprirà perché lo si chiama IL FUTURO. Ormai la farsa del reciclaggio e il terrorismo non regge piu. E anche a livello energetico, se mettiamo a paragone i consumi e i danni alla natura per emettere la moneta fiat. Inflazionata a piacemento, taroccabile, distruggibile e controllata... e da ristampare continuamente... perché é carta....
Dalu 7 mesi fa su tio
Ma che articolo interessante… 🤦🏻‍♂️
Axio 7 mesi fa su tio
L articolo è interessante fa capire molte cose a livello mondiale, se poi tu leggi solo i fumetti di topolino non è certo colpa nostra.
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