Trump: «Accordo pronto». I primi dettagli

Progressi nei negoziati tra Usa e Iran, verso un memorandum e una tregua di 60 giorni
WASHINGTON - Un accordo «ampiamente negoziato» tra Stati Uniti, Iran e altri Paesi è «in attesa di finalizzazione» e porterà alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato Donald Trump su Truth, parlando di una svolta nei negoziati e di una recente serie di contatti con leader regionali e internazionali.
Il presidente ha riferito di una «ottima conversazione telefonica» con i principali attori coinvolti, tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Egitto, Giordania e Bahrein, oltre al capo dell’esercito pakistano. Un colloquio separato si è svolto anche con il premier israeliano Benyamin Netanyahu, mentre contatti sono stati mantenuti con il presidente francese Emmanuel Macron.
I dettagli dell’intesa sono ancora in discussione, ma secondo le anticipazioni si tratterebbe di un memorandum d’intesa preliminare con proroga della tregua di due mesi. L’obiettivo dichiarato da Washington è impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare, garantendo al contempo una gestione «soddisfacente» dell’uranio arricchito.
Secondo fonti diplomatiche e mediatiche, l’intesa potrebbe includere la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz e l’estensione del cessate il fuoco di 60 giorni, oltre all’avvio di negoziati tecnici sul programma nucleare iraniano. Teheran, dal canto suo, ha indicato come obiettivo un memorandum in 14 punti che affronti le questioni più critiche e preveda un calendario di 30-60 giorni per arrivare a un accordo completo.
Nonostante i segnali di progresso, restano divergenze importanti. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha parlato di negoziati «molto vicini e molto lontani» da una conclusione, mentre Israele osserva con preoccupazione gli sviluppi. Tra i nodi principali figurano il programma nucleare iraniano e la situazione in Libano, dove continuano i raid israeliani contro Hezbollah.




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