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Transizione pacifica? Mica tanto...

Un «avvicendamento ostile». Così il Washington Post descrive il passaggio dei poteri in corso a Washington: «Trump ignora tutte le regole»
Transizione pacifica? Mica tanto...
keystone-sda.ch / STF (Alex Brandon)
Fonte red
Transizione pacifica? Mica tanto...
Un «avvicendamento ostile». Così il Washington Post descrive il passaggio dei poteri in corso a Washington: «Trump ignora tutte le regole»
WASHINGTON D.C. - Solo una settimana fa, il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, stringeva la mano all'uscente Joe Biden nello Studio Ovale della Casa Bianca, ringraziandolo per la «transizione così liscia» dei poteri. Toni del tutto...

WASHINGTON D.C. - Solo una settimana fa, il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, stringeva la mano all'uscente Joe Biden nello Studio Ovale della Casa Bianca, ringraziandolo per la «transizione così liscia» dei poteri. Toni del tutto cordiali, agli antipodi rispetto ai getti di vetriolo che avevano invece costellato lo stesso periodo di quattro anni fa. Nei fatti però - stando a quanto scrive il Washington Post - sembra che il tycoon non stia ripagando il tutto con la medesima cortesia.

Il quotidiano, citando un alleato molto vicino a Trump, parla tout court di un «avvicendamento ostile». Insomma, The Donald «sta ignorando tutte le regole e le pratiche che dovrebbero guidare una transizione di potere senza interruzioni e il passaggio della superivisione su oltre 2.2 milioni di impiegati federali». Come? Tagliando fuori dal discorso quelle agenzie federali che avevano invece preso a carico il passaggio dei poteri quattro anni fa.

Non solo. Mentre la General Services Administration (GSA) non è ancora stata interpellata, il tycoon ha già fatto capire - mediante l'incarico conferito a Elon Musk, che sarà chiamato a guidare quello che sarà il nuovo Dipartimento per l'efficienza governativa - che per alleggerire la pachidermica macchina burocratica a stelle strisce migliaia di dipendenti dello stato perderanno il proprio posto di lavoro. Il tutto "in remoto" da Mar-a-Lago. Citando nuovamente il quotidiano, il team che si occupa della transizione «non ha ancora messo piede in un singolo ufficio federale».

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