«L'Iran chiede sostegno ai paesi islamici in favore dei palestinesi»

Il portavoce degli Esteri, Nasser Kananisi, si stringe ad Hamas, definendo l'attacco «autodifesa dei diritti inalienabili».
Il portavoce degli Esteri, Nasser Kananisi, si stringe ad Hamas, definendo l'attacco «autodifesa dei diritti inalienabili».
TEHERAN - C'è timore per un possibile allargamento del conflitto in Medio Oriente. Destano dunque preoccupazione le parole di Teheran.
L'iraniano Ali Akbar Velayati, consigliere anziano della Guida Ali Khamenei, è intervenuto così sull'attacco di Hamas in Israele: «L'operazione vittoriosa accelererà certamente il crollo del regime sionista».
Nel frattempo, la Nournews, affiliata al Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, ha dichiarato: «Gli attacchi hanno indicato che, contrariamente alle affermazioni di Israele sul dominio dell'intelligence e della sicurezza sulla Resistenza, il regime non è stato in grado di prevedere le operazioni e che la sua Iron Dome non è altro che una cupola di paglia sopra un castello di sabbia».
«L'operazione di Hamas contro il regime sionista è stata una mossa spontanea dei gruppi della Resistenza e del popolo palestinese oppresso per autodifesa dei propri diritti inalienabili», ha dichiarato ieri sera il portavoce del ministero degli esteri Nasser Kanani, aggiungendo: «È stata la loro reazione naturale alle politiche guerrafondaie e provocatorie dei sionisti».
«L'Iran considera il regime occupante di Israele e i suoi noti sostenitori responsabili delle uccisioni e delle violenze contro i palestinesi e chiede il sostegno dei paesi islamici per i diritti del popolo palestinese», ha aggiunto, citato dalla TV di stato.




