Keystone
STATI UNITI
12.08.2020 - 08:080
Aggiornamento : 13.08.2020 - 08:23

Un «Obama donna» per la vicepresidenza

In molti rivedono qualcosa dell'ex presidente nella 55enne scelta da Biden.

La senatrice californiana potrebbe diventare la prima donna afroamericana a coprire il ruolo di vicepresidente.

WASHINGTON - La prima donna afroamericana a essere candidata alla vicepresidenza americana. Il suo soprannome è l'«Obama donna», e infatti molto di lei ricorda l'ex presidente. La senatrice Kamala Harris, 55 anni, è stata scelta da Joe Biden come suo numero due nella corsa alla Casa Bianca.

Colta e trascinatrice di folle, Kamala Harris è l'ex procuratrice di San Francisco prima e della California poi, la prima donna afroamericana a ricoprire tali incarichi. Nel 2016, l'anno della vittoria di Donald Trump, conquista il Senato americano e subito dichiara «guerra» al tycoon, che a suo avviso non è l'America, o almeno la sua America.

In Senato il prestigio e la sua statura politica si affermano immediatamente: i suoi «interrogatori» all'ex ministro della giustizia Jeff Sessions durante varie audizioni diventano virali e la accreditano davanti a un pubblico democratico a caccia di un volto nuovo per il partito.

Da qui la decisione di provare a correre per la Casa Bianca: nonostante ci metta tutta se stessa non ce la fa ed è costretta a ritirarsi, affermandosi però come una delle rivali più agguerrite di Biden nel corso delle primarie.

È salito alle cronache l'aspro confronto fra i due nel corso di uno dei dibattiti, durante il quale ha rinfacciato a Biden di essersi compiaciuto della collaborazione con due senatori segregazionisti negli anni '70.

Non contenta Harris aveva continuato raccontando di conoscere una ragazzina nera che per fortuna poteva andare in una scuola migliore grazie al servizio di scuolabus istituito per le minoranze che vivevano nei quartieri più disagiati, servizio al quale - ricorda - il senatore Biden si era opposto: «Quella ragazzina ero io».

Il soprannome ingombrante di «Obama donna» non sembra averla mai spaventata, anzi la senatrice si è sempre mostrata pronta a raccogliere le sfida. L'ex presidente non ha mai nascosto la sua ammirazione per Harris, ma nonostante questo lei ne ha preso le distanze sulla politica delle espulsioni degli immigrati illegali. «Non ero d'accordo con il mio presidente», il cui ordine era procedere con le espulsioni di ogni immigrato senza documenti, a prescindere dai loro precedenti penali, ha detto durante il primo dibattito fra i candidati democratici al 2020.

La sua scalata alla Casa Bianca era sta annunciata nel giorno di Martin Luther King, facendo la storia. Una storia che potrebbe ripetersi: Harris può diventare la prima donna afroamericana vicepresidente.

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